Ricercatori stanno modificando geneticamente un frutto sconosciuto che potrebbe diventare la fragola del futuro

Frutto della pianta Physalis pruinosa (credito: Sebastian Soyk)

Fragole, mirtilli, lamponi e more ed altri frutti simili potrebbero essere già tra qualche anno sostituiti da un frutto per il momento ancora sconosciuto. Si parla del frutto della pianta Physalis pruinosa, un frutto rotondo conosciuto in inglese anche con il nome di “groundcherry”.
Si tratta di una specie di pianta originaria dell’America e appartenente al genere Physalis che cresce nelle regioni temperate e subtropicali del mondo.

Combinando la genomica con l’editing genetico, un gruppo di ricercatori ha infatti aumentato la dimensione del frutto e migliorato altre caratteristiche della pianta. I risultati del loro lavoro sono stati pubblicati in uno studio su Nature Plants.
Zachary Lippman, che insieme al collega Joyce Van Eck sta conducendo le ricerche, crede fermamente che questo frutto, dall’aspetto rotondo e dalle dimensioni giallognole, potrebbe diventare un importante raccolto nel comparto delle bacche e in tutto quel settore agricolturale attualmente denominato da frutti quali fragole e mirtilli.

Secondo i ricercatori, i frutti della pianta Physalis pruinosa si rivelano candidati allettanti perché tollerano la siccità e perché possono vantare un sapore “seducente”.
A proposito del sapore, secondo Lippman è “tropicale ma aspro, a volte con sentori di vaniglia”.

Attualmente questi piccoli frutti sono coltivati su piccola scala e solo a livello regionale anche perché le colture hanno una scarsa durata di conservazione e in generale una bassa produttività.
Ecco perché i ricercatori stanno tentando di modificarli geneticamente, per ingrandirli ma anche per modificare caratteristiche come il colore e il sapore, per far sì che possano raggiungere gli scaffali dei supermercati in tutto il mondo.

Fonti e approfondimenti



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