Ricostruita storia dello stambecco dei Pirenei, estintosi nel 2000

Capra pyrenaica pyrenaica stambecco dei Pirenei (credito: KKPCW, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons)

Un team di ricercatori ha ricostruito la storia dello stambecco dei Pirenei (Capra pyrenaica pyrenaica), uno dei più importanti, forse il primo, evento di estinzione degli anni 2000 in Europa. L’estinzione di questo animale è stata dichiarata nel 2000 e in seguito c’è stato anche un tentativo abbastanza complesso di clonazione, poi non riuscito. I ricercatori, un team internazionale, ha creato una sorta di database con tutti gli esemplari conosciuti e i cui resti sono presenti nei musei ricostruendo la storia demografica di questo animale basandosi anche su prove del DNA. I ricercatori hanno quindi pubblicato uno studio su Zoosystematics and Evolution.[1]

Questo stambecco, in epoche lontane, era diffuso nei Pirenei francesi e spagnoli. Le prime prove scritte della sua esistenza risalgono al 1767 anche se gli studi dimostrano che le popolazioni di questo animale esistevano già decine di migliaia di anni fa e che una netta espansione della popolazione avviene tra 14.000 e 29.000 anni fa. Una crisi, causata da una perdita di diversità genetica, avvenne poi tra 15.000 e 7500 anni fa.
Quindi, quando nei secoli scorsi la caccia a questo animale vide la sua massima diffusione, lo stambecco dei Pirenei già soffriva di una netta diminuzione della popolazione tanto che comincia ad occupare solo la valle dell’attuale Parco Nazionale di Ordesa nei Pirenei spagnoli e non più anche nelle aree vicine alla catena montuosa dei Pirenei, anche sul versante francese, come in precedenza.

Secondo i dati raccolti dai ricercatori, la caccia allo stambecco dei Pirenei esisteva già nel XV secolo e si diffuse tantissimo nel XIX secolo e agli inizi del XX secolo divenendo un vero e proprio trofeo per i cacciatori.
A causa della caccia, fu inserito nell’elenco degli animali in pericolo di estinzione e la sua uccisione fu vietata nel 1913. Anche l’istituzione di un parco nazionale e di un progetto di conservazione dedicato non sono serviti a molto dato che l’animale è stato ufficialmente definito come estinto il 6 gennaio 2000.

Oltre alla caccia ci sono stati altri fattori, secondo i ricercatori, ad aver decretato l’estinzione di questo animale. Tra questi ci sono alcune malattie infettive tra cui quella causata dal virus della febbre catarrale degli ovini.
Il numero di questi stambecchi si ridusse grandemente e ad un certo punto anche la bassa diversità genetica, causata dal fatto che i pochi esemplari cominciavano ad accoppiarsi con consanguinei, risultò essere un altro fattore importante che portò ad un percorso che vide poi l’estinzione come sbocco inevitabile.

Note e approfondimenti

  1. Demography reveals populational expansion of a recently extinct Iberian ungulate (IA) (DOI: 10.3897/zse.97.61854)

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