Ricrescita dei capelli, scienziati risvegliano follicoli dormienti e generano capelli umani in laboratorio

follicoli di capelli umani crescono in laboratorio (credito: Angela Christiano / Columbia University)

Due nuovi studi pubblicati da un team di ricercatori della Columbia University sembrano infondere nuove speranze per quanto riguarda il contrasto alla caduta dei capelli.
Il team di ricercatori, guidato da Angela Christiano, professoressa di dermatologia del Vagelos College of Physicians and Surgeons, la scuola medica della Columbia, ha scoperto delle cellule prima sconosciute che mantengono nei topi i follicoli piliferi in una sorta di stato di riposo.

Inibendo l’attività di queste cellule è dunque possibile “risvegliare” questi follicoli dormienti e, potenzialmente, riattivare la crescita dei capelli.
Quindi, in secondo studio, hanno mostrato che è possibile far crescere dei capelli umani in laboratorio utilizzando cellule staminali.

Risvegliare i follicoli dormienti

La ricerca nel campo della ricrescita dei capelli si sta interessando sempre di più, negli ultimi anni, ai cosiddetti follicoli dormienti e alla eventuale creazione di farmaci o di sostanze che possono indurre la ricrescita dei capelli.
Il team della Christiano è riuscito a scoprire un nuovo percorso, denominato JAK-STAT, attivo all’interno delle cellule staminali di questi follicoli, che serve per mantenerli a riposo. Inibendo questo percorso sulla pelle dei topi, questi follicoli piliferi si risvegliavano e ricominciavano a crescere.

I ricercatori hanno insistito, nel tentativo di capire i processi naturali che mantengono dormienti i follicoli, ed hanno quindi scoperto un nuovo tipo di cellula che produce una particolare sostanza denominata Oncostatina M. Questa è la sostanza responsabile dello stato di dormiente dei follicoli.
I ricercatori, che hanno denominato queste cellule trichofagi, hanno poi scoperto che possono essere inibite usando degli anticorpi che bloccano un recettore sul loro corpo denominato Csf1R.

“I nostri precedenti studi hanno implicato che il segnale JAK-STAT fosse un potenziale nuovo percorso terapeutico per i disturbi della caduta dei capelli, prendendo di mira le cellule staminali del follicolo pilifero con inibitori JAK. Qui, mostriamo che bloccare la fonte del segnale attivante JAK al di fuori del follicolo pilifero è un altro modo di indirizzare questo meccanismo”, dichiara la Christiano nel comunicato stampa che presenta la ricerca.

Capelli umani generati in laboratorio

Nel contesto di una seconda ricerca i ricercatori sono poi riusciti a far crescere dei capelli umani in laboratorio utilizzando cellule staminali. Si tratta della prima volta che dei follicoli piliferi umani vengono generati artificialmente, cosa che permetterebbe, in un eventuale applicazione sugli esseri umani, di non ricorrere ai classici impianti.

Per fare ciò hanno sfruttato le capacità delle nuove stampanti 3D creando stampi in plastica lunghi e sottili e larghi solo mezzo millimetro. Hanno poi ingegnerizzato le cellule staminali affinché crescessero intorno allo stampo. Dopo tre settimane, sono comparsi i primi follicoli e sono spuntati dei capelli.

“Ciò che abbiamo dimostrato è che possiamo praticamente creare una capigliatura: una griglia di capelli modellati correttamente e progettati in modo che possano essere trapiantati nuovamente nello stesso cuoio capelluto del paziente”, dichiara la ricercatrice.
Oltre che per eventuali impianti, questi capelli cresciuti laboratorio potrebbero rivelarsi utili, secondo i ricercatori,per eseguire migliori screening farmacologici per identificare nuovi percorsi onde riattivare la crescita dei capelli.

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