Riduzione di negozi di alcolici può ridurre omicidi

Una riduzione dei punti di vendita di alcolici può essere collegata ad una diminuzione del tasso di omicidi secondo un nuovo studio pubblicato sul Journal of Studies on Alcohol and Drugs.
Lo studio è stato effettuato in relazione a quella che, nello stesso comunicato stampa che presenta la ricerca, viene definita come una epidemia di violenza in corso a Baltimora, Stati Uniti.

Secondo gli stessi ricercatori dietro questo studio, ridurre la possibilità di acquistare alcol in determinate aree della città di Baltimora potrebbe aiutare a prevenire i crimini violenti, in special modo gli omicidi.
Questo stesso studio, infatti, si basa sul presupposto che una buona percentuale dei crimini violenti può essere attribuita proprio all’alcol e limitandone l’accesso potrebbe essere possibile abbassare le statistiche.

I ricercatori hanno fatto ricorso a modelli computerizzati. Questi ultimi prevedevano che una riduzione dell’accesso all’alcol di circa il 20% può ridurre gli omicidi di 51 all’anno per un risparmio complessivo di 63,7 milioni di dollari.
Secondo i ricercatori, chiudere negozi di liquori e di alcolici nelle aree residenziali contribuirebbe all’eliminazione di 22 omicidi all’anno e ad un risparmio di 27,5 milioni di dollari.

Tuttavia gli stessi modelli prevedevano che la chiusura di bar o taverne che sostanzialmente funzionano come negozi di liquori per quanto riguarda l’accesso all’alcol potrebbero ridurre gli omicidi solo di uno all’anno con un risparmio di 1,2 milioni di dollari.

La soluzione migliore, quella della riduzione del 20% dei negozi venditori di alcol, non sembrava politicamente e socialmente realizzabile così i ricercatori hanno concluso che l’opzione migliore, in base ai modelli computerizzati di cui si sono serviti, sarebbe quella di chiudere 80 negozi di liquori presenti nelle zone residenziali.
Anche dunque la chiusura di un solo negozio su 15 salverebbe 22 vite su oltre 300 omicidi in città ogni anno.

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