Riflessi radar al polo sud di Marte forse causati da argilla sotterranea

Cosa si trova sotto lo strato ghiacciato al polo sud di Marte? Strati di argilla ghiacciata secondo il nuovo studio (credito: ESA/DLR/FU BERLINOCC BY-SA)

I riflessi luminosi intercettati dagli strumenti radar della sonda Mars express al polo sud di Marte, che sta orbitando già da qualche anno intorno al pianeta rosso, continuano ad arrovellare le menti di ricercatori ed astronomi. Cosa li provoca?
Non sembra essere acqua, come i dati suggeriscono, nonostante il sospetto relativo alla presenza di acqua, sotto forma di laghi sotterranei, nelle calotte polari del pianeta sia stato molto forte per diversi anni.

Grandi strati d’argilla sotto la calotta polare sud

Secondo un nuovo studio, realizzato da Isaac Smith, ricercatore della York University di Toronto, e dai suoi colleghi, probabilmente questi riflessi luminosi sono provocati da grandi strati argillosi ghiacciati. Anche questo ennesimo approccio teorico spiega i riflessi radar al polo sud del pianeta rosso senza far ricorso alla presenza di acqua.
Come spiega Space.com, il team di ricercatori si è concentrato sulle smectiti, particolari minerali di tipo argilloso caratterizzati da una composizione chimica molto simile alla roccia vulcanica. Queste argille, infatti, si formano quando le rocce vulcaniche interagiscono con l’acqua e subiscono delle modifiche a livello chimico. È proprio la presenza di acqua in queste argille spiegherebbe i forti riflessi radar.

Smectiti sono molto diffuse sul pianeta

Secondo Smith le smectiti sono molto diffuse sul pianeta, in particolare negli altipiani dell’emisfero meridionale. Si sarebbero formate in particolare al polo sud nel corso dei periodi caldi del pianeta, periodi durante i quali queste regioni erano ancora coperte da acqua liquida. In seguito i materiali argillosi furono poi coperti da strati di ghiaccio.
Anche sulla Terra esistono in buone quantità e sono state trovate in particolare nei pressi dei vulcani dell’Alaska e dell’America centrale.

Regioni con acqua liquida probabilmente più estese in passato di quanto creduto

Anzi, secondo i ricercatori risultati che hanno raggiunto dimostrano che le regioni caratterizzate da acqua liquida superficiale erano più estese rispetto a quanto creduto in precedenza. Queste argille pregne d’acqua, infatti, si trovano nell’area della calotta polare meridionale, un’area che, evidentemente, molto tempo fa, poteva contare su temperature molto più miti. E, se il polo sud di Marte era caratterizzato da una temperatura mite, le altre regioni più vicine all’equatore dovevano essere ancora più calde ed umide.

I ricercatori hanno fatto anche un esperimento per mostrare che la spiegazione delle smectiti sia valida: hanno sottoposto a raffreddamento campioni di questo materiale facendolo raggiungere una temperatura di -43 °C, una temperatura molto simile a quell’area di Marte.
A seguito del raffreddamento, le smectiti generavano un riflesso radar luminoso molto simile a quello rilevato dallo strumento MARSIS del Mars Express.

Note e approfondimenti

  1. A Solid Interpretation of Bright Radar Reflectors Under the Mars South Polar Ice – Smith – 2021 – Geophysical Research Letters – Wiley Online Library (IA) (DOI: 10.1029/2021GL093618)

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