Rigidità arteriosa forse predittore migliore per rischio di diabete secondo studio

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Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Hypertension, la rigidità arteriosa può essere usata come predittore per il rischio di diabete di tipo 2 meglio di altri fattori più “standard” tra cui la pressione sanguigna.

Diffusione del diabete di tipo 2

Come spiega il comunicato dell’American Heart Association, sono più di 37 milioni gli individui, negli Stati Uniti, che hanno il diabete e il 90-95% di queste persone sono affette da diabete di tipo 2. Questi dati sono da ricondurre a stili di vita sempre più malsani ma anche all’invecchiamento della popolazione. Il diabete di tipo 2 è una condizione che può aprire la strada ad altre condizioni come le malattie renali, gli ictus, le malattie cardiache e può causare anche la morte prematura.[1]

È importantissimo identificare le persone più a rischio di diabete di tipo 2

Anxin Wang, l’autore senior dello studio e ricercatore presso l’ospedale Tiantan di Pechino, spiega che è importantissimo identificare le persone più a rischio di diabete di tipo 2 in quanto introdurre interventi in maniera precoce può prevenire l’insorgenza o rallentarne il progresso.

Rigidità arteriosa

I ricercatori si sono concentrati sulla rigidità arteriosa. La rigidità arteriosa, una condizione più comune negli individui con pressione sanguigna più alta, può essere collegata anche all’insulino-resistenza oltre che al diabete di tipo 2. I ricercatori volevano capire se la rigidità arteriosa può essere considerata come un fattore predittore del diabete di tipo 2.

I dati dello studio

I ricercatori hanno usato i dati di 11.156 persone che avevano partecipato ad uno studio prospettico cinese iniziato nel 2006. Tra i dati c’erano quelli della pressione sanguigna a riposo oltre che quelli relativi alle analisi del sangue e alla rigidità delle pareti arteriose. Quest’ultima in particolare veniva misurata tramite l’analisi della velocità dell’onda del polso brachiale-caviglia. La velocità dell’onda del polso brachiale-caviglia è una caratteristica che può essere misurata tramite un dispositivo per la misurazione della pressione sanguigna da posizionare su braccio e caviglia. In sostanza si misurano le velocità con le quali le onde di pressione viaggiano lungo i vasi sanguigni.

Scoperte

I ricercatori scoprivano che il 7% dei partecipanti allo studio sviluppava il diabete di tipo 2. Scoprivano che rispetto alle persone con funzioni vascolari ideali, i soggetti con maggiore rigidità arteriosa e che avevano anche ipertensione mostravano rischi più alti di andare incontro diabete di tipo 2.
Scoprivano anche che i soggetti con pressione sanguigna normale e con le arterie più rigide erano caratterizzati da un rischio più grande di diabete di tipo 2 rispetto ai soggetti con funzioni vascolari ideali. Infine scoprivano che i soggetti con la pressione alta e con rigidità arteriosa normale erano quelli che, tra i soggetti presi in esame, mostravano il rischio più basso di andare incontro diabete di tipo 2.

Soggetti con rigidità arteriosa più alta più a rischio di diabete di tipo 2

Il fatto che i soggetti caratterizzati da rigidità arteriosa più alta fossero più a rischio di diabete di tipo 2 ha sorpreso Wang. Secondo i ricercatori, infatti, i risultati “forniscono una forte evidenza che la misurazione della rigidità arteriosa può essere un predittore migliore della pressione sanguigna nel determinare il rischio futuro di un individuo di diabete di tipo 2”.[1]

Note e approfondimenti

  1. Artery stiffness may predict Type 2 diabetes risk better than BP and standard risk factors | American Heart Association
  2. Hypertension, Arterial Stiffness, and Diabetes: a Prospective Cohort Study | Hypertension (DOI: 10.1161/HYPERTENSIONAHA.122.19256)

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