Rilevate onde gravitazionali di un buco nero che divora stella di neutroni

Simulazione di una stella di neutroni "divorata" da un buco nero (credito: A. Tonita, L. Rezzolla, F. Pannarale)

Gli osservatori LIGO e Virgo hanno intercettato le onde gravitazionali di quello che è un evento che molti astronomi aspettavano da tempo: un buco nero che divora una stella di neutroni. Qualora questo evento fosse confermato (gli astronomi stanno ancora analizzando i dati per ora e si spera di osservare questo evento anche ad altre lunghezze d’onda), l’intercettazione risulterebbe la prima prova dell’esistenza di un sistema binario composto da un buco nero e una stella di neutroni, un sistema in cui, naturalmente, la parte del leone è fatta dal buco nero che succhia materiale dalla stella di neutroni.

L’intercettazione è stata effettuata il 26 aprile dall’osservatorio LIGO negli Stati Uniti e dall’osservatorio Virgo in Italia. Attualmente, come conferma Chad Hanna, uno dei membri del team dell’osservatorio LIGO, le ipotesi vertono tutte sul sistema binario composto dal buco nero e dalla stella di neutroni.
L’evento, classificato per ora con la sigla #S190426c, dovrebbe essersi verificato ad 1,2 miliardi di anni luce di distanza da noi, un segnale comunque molto debole (siamo al limite del livello di radiazione che questi osservatori possono individuare).

Si tratta della conferma dell’esistenza di un sistema binario che era stato solo teorizzato: in una coppia fatta da un buco nero e da una stella di neutroni, il buco nero torcerebbe lo spazio intorno e in conseguenza di ciò la stella di neutroni dovrebbe ruotare intorno al buco nero tramite un’orbita sferica piuttosto che un’orbita circolare, qualcosa che rappresenterebbe, tra l’altro, un altro banco di prova per la teoria della relatività generale.

Qualora non si trattasse della fusione di un buco nero con una stella di neutroni, probabilmente si tratta di un’altra collisione di stelle di neutroni, la terza rilevata dai due osservatori specializzati nell’intercettazione delle onde gravitazionali.
In totale èquint la quinta rilevazione di onde gravitazionali in questo mese, una cosa che già da sola conferma quanto l’era dell’astronomia basata sulle onde gravitazionali sia divenuta realtà. Solo giovedì, infatti, i due osservatori avevano intercettato onde gravitazionali provenienti dal processo di fusione in corso tra due stelle di neutroni lontane circa 500 milioni di anni luce, la seconda individuazione di un sistema del genere dopo quella effettuata nel 2017.

Fonti e approfondimenti

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