Rilevate onde gravitazionali di una stella di neutroni iper massiccia

Due stelle di neutroni che si fondono

Tramite uno studio apparso su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society: Letters due astronomi, Maurice van Putten dell’Università di Sejong, in Corea del Sud, e Massimo Della Valle dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte in Italia, hanno annunciato il rilevamento di onde gravitazionali provenienti da una stella di neutroni iper-massiccia.

Nello specifico hanno dimostrato che due stelle di neutroni possono fondersi per formarne una più grande. I due ricercatori hanno analizzato i dati degli osservatori LIGO e Virgo riguardanti GW170817, un segnale di onda gravitazionale misurato per la prima volta dai due interferometri il 17 agosto 2017.

Si trattò di un evento che vedeva la fusione di due stelle di neutroni. Fino ad ora si credeva che queste due stelle, fondendosi, avessero creato un buco nero ma questo nuovo studio, che ha analizzato diverse tipologie di emissioni in raggi gamma, raggi X, raggi ultravioletti, luce visibile, infrarossi e onde radio, suggerisce che l’oggetto risultante dalla fusione non è un buco nero ma una stella di neutroni più grande, definibile come “iper massiccia”.

Non è la prima volta che si rileva una stella di neutroni “iper massiccia” ma con questa ricerca van Putten e Della Valle ne hanno confermato una possibile origine.
Lo stesso Van Putten dichiara, in calce all’articolo che presenta lo studio sul sito della Royal Astronomical Society: “Siamo ancora nel pieno dell’era pioneristica dell’astronomia a onde gravitazionali, quindi vale la pena analizzare i dati in dettaglio. Per noi è stato davvero un successo, e siamo stati in grado di confermare che due stelle di neutroni si sono fuse per formarne una più grande.”

Fonti e approfondimenti

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