Nuovo rilevatore di glutine negli alimenti sensibile e veloce

Attraverso una ricerca pubblicata su ACS Sensors un gruppo di ricercatori dichiara di aver realizzato un nuovo rilevatore di glutine negli alimenti sensibile e veloce.
Per le persone celiache e per tutti coloro che sono sensibili o allergici al glutine, il numero di prodotti e di alimenti senza glutine disponibili sugli scaffali del supermercato aumentano sempre di più, tuttavia poter rilevare la presenza di glutine negli alimenti in piena autonomia e con strumenti compatti e possibilmente veloci nella rilevazione rappresenta in ogni caso un vantaggio non da poco.

Secondo gli stessi ricercatori, questo nuovo rilevatore riesce a rilevare nonché a quantificare il glutine negli alimenti in maniera molto più sensibile rispetto ad altri rilevatori disponibili.
Lo standard per la rilevazione di glutine degli alimenti è rappresentato dal metodo d’analisi ELISA (acronimo di enzyme-linked immunosorbent assay), basato su anticorpi, che va a misurare una reazione enzimatica; tuttavia le rilevazioni effettuate tramite questo metodo possono non risultare sempre precise e possono fornire a volte falsi negativi.
Inoltre, le persone possono essere sensibili al glutine di una fonte alimentare in maniera diversa rispetto alle proteine di un’altra fonte e ciò non viene tenuto in considerazione con i metodi di rilevazione del glutine classici.

Altri metodi vedono sensori che si basano sul DNA e sulla spettrometria di massa, tuttavia questi metodi alternativi sono costosi e richiedono anche una certa competenza tecnica.
Il nuovo dispositivo si serve invece di minuscoli microcanali attraverso i quali viene fatto passare un campione di alimento. Nel caso quest’ultimo contenga glutine, la sostanza introdotta in questi canali va a legarsi con uno dei tre agenti di cattura. Una volta che questo legame è effettuato, si ottiene un cambiamento di tensione del transistor del dispositivo e tramite i vari livelli di cambiamenti si può arrivare a sapere se il glutine proviene da una fonte piuttosto che da un’altra, ad esempio da orzo piuttosto che da grano.
Il nuovo dispositivo, inoltre, si rivela più veloce e più sensibile.

Fonti e approfondimenti

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