Rinosinusite cronica eosinofila, scoperta proteina fortemente coinvolta

Abstract grafico dello studio (credito: DOI: 10.1016/j.jaci.2019.12.893)

Un nuovo studio pubblicato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology analizza la rinosinusite cronica eosinofila (Eosinophilic chronic rhinosinusitis, ECRS), un’infiammazione nasale che può portare alla nascita di polipi contenenti eosinofili, un sottoinsieme di globuli bianchi.

Attualmente gli approcci terapici verso questa condizione prevedono operazioni chirurgiche oppure l’utilizzo di glucocorticoidi. Questi trattamenti, tuttavia, possono presentare effetti collaterali o possono essere insufficienti.
Nel nuovo studio, condotto da ricercatori dell’Università di Osaka, i ricercatori hanno analizzato l’attività delle proteine semaforine, una famiglia di proteine che agiscono soprattutto come segnali inibitori a corto raggio e che sono importanti per il sistema nervoso e per le risposte immunitarie.

I ricercatori hanno scoperto che questa proteina contribuisce alle reazioni allergiche e allo sviluppo di polipi nasali di passente affetti da ECRS.
“In questo studio, abbiamo scoperto che i livelli sierici di proteine ​​semaforine erano elevati nei pazienti con ECRS e che questi livelli erano positivamente associati a molteplici misure di gravità della malattia”, afferma Masayuki Nishide, autore corrispondente dello studio.

Eseguendo esperimenti sui topi, i ricercatori scoprivano che i ratti senza proteina semaforinica mostravano una minore infiammazione nasale. Anche bloccando la semaforina tramite anticorpo si poteva ridurre l’infiammazione nasale nei topi con ECRS.
Queste scoperte potrebbero rivelarsi molto utili anche per gli esseri umani affetti da ECRS.

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