Riscaldamento globale, piante cresceranno sempre di più e consumeranno sempre più acqua

Secondo le aspettative di alcuni scienziati riguardo al riscaldamento globale in corso, quest’ultimo non rappresenterebbe un problema così grave per quanto riguarda la disponibilità di acqua. Secondo le ipotesi fatte da diversi scienziati, infatti, con l’aumento dei livelli di biossido di carbonio nell’atmosfera, le piante tenderanno a consumare meno acqua.

Ciò dovrebbe portare ad un maggior quantitativo di acqua dolce disponibile nel suolo e nei corpi d’acqua. Con una maggiore quantità di anidride carbonica nell’aria, infatti, le piante possono eseguire la fotosintesi più facilmente facendo rimanere chiusi gli stomi, strutture a forma di poro sulle foglie che emettono umidità. Ciò porterebbe a meno acqua che si disperde nell’atmosfera e a più acqua disponibile nei corpi idrici.

Tuttavia secondo un nuovo studio, apparso su Nature Geoscience, le cose non starebbero esattamente così. Questa teoria potrebbe andare bene solo per determinate zone del pianeta, nello specifico ai tropici e nelle latitudini molto elevate, zone nelle quali la disponibilità di acqua dolce è comunque già di per sé elevata.

Per gran parte delle altre regioni, in realtà il riscaldamento globale tenderà a prosciugare la terra.
Lo spiega anche Justin Mankin, professore di geografia al Dartmouth College, e uno degli autori dello studio secondo il quale “le piante sono come la paglia dell’atmosfera”.

Tramite modelli climatici, il ricercatore insieme ai colleghi ha calcolato la disponibilità di acqua dolce nel contesto di un clima futuro più caldo e con più anidride carbonica nell’atmosfera.
Secondo i risultati che i ricercatori hanno ottenuto, la disponibilità di acqua dolce nelle regioni che non appartengono ai tropici o alle latitudini molto elevate tenderà a diminuire.

Con più anidride carbonica nell’atmosfera, infatti, ci sarà più umidità sulla Terra e, nel corso del riscaldamento che aumenterà sempre più, le stagioni di crescita delle piante saranno più lunghe oltre che più calde.
In sostanza le piante avranno più tempo per crescere e dunque più tempo per consumare acqua e ciò prosciugare agli ambienti. Inoltre la fotosintesi diventerà più efficiente ciò porterà ad una maggiore crescita delle piante. Ciò supererà l’effetto relativo alla “chiusura” degli stomi.

Sempre più vegetazione consumerà sempre più acqua e per periodi tempi sempre più lunghi, in particolare nelle medie latitudini. Ciò potrebbe avere un impatto per quanto riguarda i livelli di acqua dolce per il consumo umano ma anche per l’utilizzo in contesti quali quelli dell’agricoltura, dell’energia idroelettrica e dell’industria in generale.

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