Riscaldamento globale, spruzzare aerosol nell’atmosfera non è buona idea secondo scienziati

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C’è un progetto nel contesto della cosiddetta geoingegneria solare che prevede l’utilizzo di alcuni particolari tecnologie, tra cui l’iniezione di aerosol stratosferico, per contrastare il riscaldamento globale in corso sulla Terra. Tuttavia due ricercatori, Luke Kemp dell’Università di Cambridge e Aaron Tang dell’Australian National University, hanno qualche dubbio ed esprimono questi dubbi in un nuovo articolo su The Conversation.[1]

L’iniezione di aerosol stratosferico

L’iniezione di aerosol stratosferico prevede l’utilizzo di aeroplani che rilascino particelle di aerosol nell’atmosfera. Queste particelle dovrebbero poi riflettere la luce solare facendo “rimbalzare” parte di essa nello spazio. Ciò dovrebbe ridurre il riscaldamento della superficie terrestre. Tuttavia si prevede anche che con questa tecnica si produrrebbe una sorta di foschia bianca la quale poi potrebbe coprire molte città del mondo.
Secondo i due ricercatori questa tecnica potrebbe produrre dei pericoli che, potenzialmente, potrebbero essere anche più grandi dello stesso riscaldamento globale. Gli stessi ricercatori hanno pubblicato uno studio su Frontiers in Climate in cui eseguono una sorta di valutazione del rischio di questa stessa tecnologia.[2]

Cambierebbero modelli di evaporazione dell’acqua

Questa tecnica produrrebbe una superficie terrestre più fresca e ciò cambierebbe i modelli di evaporazione dell’acqua dalla superficie terrestre e ciò cambierebbe modelli delle piogge. Basterebbe solo un coordinamento un po’ più scarso del rilascio dell’aerosol per provocare precipitazioni estreme in alcuni luoghi e lunghe siccità in altri.

Troppo freddo in caso di forti eruzioni vulcaniche

Inoltre secondo i ricercatori l’iniezione di aerosol stratosferico potrebbe impedire alla luce solare di raggiungere la superficie del pianeta in caso di forti eruzioni vulcaniche. Ne seguirebbe un raffreddamento eccessivo, ad esempio in un’area abbastanza grande come un intero emisfero, e ne eseguirebbero modelli meteorologici estremi, forse imprevedibili.
E in caso di una guerra nucleare gli effetti sarebbero peggiori: le nubi di fuliggine provocata dagli incendi a loro volta innescati dalle esplosioni nucleari produrrebbero effetti ampliati dall’iniezione di aerosol stratosferico.

Attacchi di hacker

Inoltre questa tecnologia prevede l’utilizzo di aeroplani che periodicamente, ogni tot mesi, dovrebbero spruzzare particelle nell’atmosfera. Ciò avverrebbe tramite l’utilizzo anche di satelliti e quindi dei computer. Una rete del genere potrebbe essere sottoposta ad attacchi di hacker.
E non ci vorrebbe neanche un accordo internazionale per l’utilizzo di questa tecnologia: un paese oppure un piccolo gruppo di paesi potrebbe cominciare ad utilizzarla senza un accordo di tipo globale e ciò potrebbe portare ad un utilizzo della stessa tecnologia irresponsabile.

Note e approfondimenti

  1. Trying to cool the Earth by dimming sunlight could be worse than global warming
  2. Frontiers | A Fate Worse Than Warming? Stratospheric Aerosol Injection and Global Catastrophic Risk | Climate (DOI: 10.3389/fclim.2021.720312)

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