Riscaldamento globale sta riducendo il monsone nordamericano

Il monsone nordamericano è quel fenomeno che porta abbondanti piogge estive nella zona degli Stati Uniti sudoccidentali e in quella del Messico nord-occidentale. Un nuovo studio, pubblicato il 9 ottobre su Nature Climate Change, Ha cercato di modellare con precisione maggiore le modifiche che questo fenomeno sta acquisendo nel corso del tempo, in particolare legate alla sua riduzione.

Secondo lo studio, i cambiamenti climatici odierni ma soprattutto quelli futuri, legati perlopiù a riscaldamento globale, potrebbero avere conseguenze serie per quanto riguarda l’abbondanza di queste piogge e dunque anche per quanto riguarda le risorse idriche regionali di queste zone.
Secondo Sarah Kapnick, scienziata presso il Geofysical Fluid Dynamics Laboratory (GFDL) della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), lo studio rappresenta un passo fondamentale per quando riguarda tutte le conoscenze relative al monsone nordamericano e sui rischi relativi ad eventuali futuri cambiamenti dello stesso.

In particolare, una forte riduzione di questo processo, causata dal riscaldamento globale, potrebbe avere impatti significativamente negativi sull’agricoltura in generale sugli ecosistemi. Questo perché le piogge del monsone nordamericano sono essenziali per tutto il sud ovest degli Stati Uniti e per il Messico del nordovest.

Tuttavia il destino ultimo di questo processo climatico risulta ancora incerto. Una delle spiegazioni date alla riduzione della monsone nordamericano era relativa alla possibilità che queste piogge si stiano semplicemente spostando nel tempo e che le precipitazioni diminuiscano nel mese di luglio aumentandoad agosto, settembre ed ottobre. Tuttavia questi nuovi studi rilevano che il monsone non si è semplicemente spostato a livello temporale ma si è effettivamente ridotto in maniera anche drastica.
Tra gli altri autori dello studio ci sono Salvatore Pascale, Tom Delworth, Hiroyuki Murakami e Gabriel Vecchi.

Fonti e approfondimenti



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