Riscaldamento globale, zanzare potrebbero assediarci anche d’inverno

Credito: petraboekhoff, Pixabay, 2874211

C’è da aspettarsi che la presenza delle zanzare possa diventare un’abitudine anche d’inverno secondo un interessante studio condotto da ricercatori dell’Università della Florida che ha analizzato in particolare gli effetti del riscaldamento globale in corso e in generale del cambiamento del clima su questi insetti volanti che tanti problemi possono creare agli esseri umani.
In realtà già nelle zone tropicali, come sottolinea Brett Scheffers, assistente professore del dipartimento di ecologia e conservazione della fauna selvatica dell’UF/IFAS ed autore senior dello studio, le zanzare sono presenti pressoché per tutto l’anno ma nella maggior parte del mondo, sostanzialmente nelle aree al di fuori dei tropici, durante l’inverno questi insetti vanno in una sorta di “letargo” denominato diapausa e non si fanno vedere in giro.

Primo esperimento: zanzare molto flessibili

Ciò è dovuto, naturalmente, alle temperature più basse durante l’inverno ma, con i cambiamenti climatici corso e con le temperature medie sempre più alte in diverse zone del mondo, le stesse zanzare potrebbero evolvere in modo da essere attive anche durante i mesi invernali. Per arrivare a questa conclusione il ricercatore ha effettuato diversi esperimenti con zanzare prelevate nei pressi di una città della Florida centro- settentrionale, una zona che fa da linea di confine tra la zona temperata e la zona subtropicale.
I ricercatori hanno scoperto che a temperature che simulavano l’ambiente primaverile, una stagione in cui le temperature di notte sono ancora fredde mentre quelle diurne iniziano a diventare un po’più calde, le zanzare erano capaci di sopportare intervalli di temperature più ampi. Questa gamma di sopportazione diventava più stretta durante le temperature che simulavano l’estate e ridiventava più lunga durante le temperature autunnali quando il clima cominciava a divenire di nuovo un po’più fresco.[1]

Esperimenti con 28.000 zanzare

I ricercatori hanno dunque eseguito gli stessi esperimenti ma raccogliendole zanzare da 70 siti diversi e da aree più ampie. Hanno in totale raccolto 28.000 zanzare rappresentanti di 18 specie diverse per poi scegliere 1000 zanzare da testare nei laboratori. Hanno inserito le zanzare in una fiala che poi veniva messa a bagnomaria. La stessa temperatura dell’acqua veniva modificata dai ricercatori per monitorare le reazioni delle zanzare. I ricercatori rimanevano sorpresi nel vedere come le zanzare tollerassero le temperature più alte, come spiega Gécica Yogo, altra ricercatrice impegnata nello studio.[1]

Più zanzare ci sono, più c’è il rischio di malattie

Come fanno le zanzare a sopportare questi cambiamenti di temperatura, tra l’altro anche abbastanza rapidi, è ancora cosa sconosciuta ma questi risultati, che mostrano una flessibilità, per certi versi inaspettata, da parte di questi insetti, lasciano sospettare che il riscaldamento globale in corso possa aumentare la presenza di questi animali anche durante i mesi di solito più freddi anche nelle zone non tropicali. E non è una notizia positiva: più zanzare ci sono, più c’è il rischio che le malattie delle quali sono notoriamente vettori si diffondano.

Limitare la diffusione delle zanzare

I consigli per limitare la diffusione delle zanzare sono alla fine degli stessi, come spiega Peter Jiang, entomologo ed altro autore dello studio: stare attenti alle perdite d’acqua e a quei punti dove la stessa acqua si può raccogliere e restare stantia per diversi giorni, dunque piscine per bambini, punti in cui i rubinetti o i tubi possono perdere, contenitori per l’acqua di animali domestici, eccetera.

Note e approfondimenti

  1. As climates change, prepare for more mosquitoes in winter, new study shows – UF/IFAS News (IA)
  2. Spostamenti stagionali a livello di comunità nelle tolleranze termiche delle zanzare – Oliveira – – Ecologia – Wiley Online Library (IA) (DOI: 10.1002/ecy.3368 Esperimenti con 28.000 zanzare)

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