Rischio di preeclampsia in gravidanza può essere ridotto consumando più fibre

Il rischio di preeclampsia può essere ridotto con una dieta ricca di fibre secondo un nuovo studio condotto da ricercatori di varie università ed istituti australiani.
La dieta ricca di fibre si rivelerebbe molto positiva, in generale, per le donne in stato di gravidanza, sia per quanto riguarda la madre che lo stato di salute del feto.

Questo perché, come specifica Ralph Nanan, autore principale dello studio, il microbioma nonché la dieta attuata dalla madre sono “cruciali per promuovere una gravidanza sana”.
Lo studio, pubblicato su Nature Communications, rileva però una nuova nozione abbastanza interessante: quantità troppo piccole di acetato, un composto prodotto nell’intestino con la fermentazione delle fibre, sono collegate al rischio di preeclampsia, un rischio tipico della gravidanza, che in alcuni casi può portare a gravi conseguenze.

La preeclampsia si manifesta nel 10% delle donne in gravidanza e comporta una pressione sanguigna molto alta, proteine nelle urine e gonfiori.
Inoltre la preeclampsia può essere d’ostacolo anche per lo sviluppo fisico del feto, in particolare per quanto riguarda il sistema immunitario. È stato già certificato che i feti di madri con preeclampsia mostrano un timo più piccolo e anche dopo il parto quest’organo, che ingenera le cellule T, può rivelarsi meno funzionale nel bambino.

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