Ritorno dei russi sulla Luna, sonda quasi pronta per partenza del 2021

Tecnici e scienziati della Roscosmos stanno per montare le ultime parti della navicella spaziale Luna-25 che dovrebbe segnare il ritorno sulla Luna da parte dell’agenzia spaziale russa.
L’istituto di ricerca spaziale dell’Accademia russa delle scienze ha consegnato all’agenzia le ultime parti degli strumenti scientifici che saranno montati a bordo del lander.
Quest’ultimo è un veicolo per l’atterraggio lunare che comprende fino a nove strumenti, tra cui uno sviluppato dall’Agenzia Spaziale Europea.

Lo strumento sviluppato dagli europei è Pilot-D, una sorta di sistema di navigazione.
Gli altri strumenti, quelli realizzati dai russi, dovranno verificare varie caratteristiche e proprietà fisico-meccaniche della superficie lunare, in particolare della cosiddetta “regolite” che produce la caratteristica polvere grigia praticamente onnipresente sul nostro satellite naturale.
Il lander dovrebbe atterrare in una regione mai visitata da nessun’altra lander o rover, quella del polo sud.
Questa regione ha riscosso un buon livello di interesse negli ultimi anni in quanto viene vista come una possibile località dove installare e montare basi lunari nel futuro.

Il lancio della navicella che trasporterà il lander dovrebbe avvenire nell’ottobre del 2021. L’ultimo veicolo robotizzato atterrato sulla Luna e prodotto dai russi fu quello relativo al progetto Luna-24 che vide uno lander atterrare sul nostro satellite nel 1976 per poi ripartire onde riportare sulla Terra diversi campioni (circa 170 g arrivati sulla Terra il 22 agosto 1976).
Quest’ultimo missione è quella più recente che è riuscita a portare campioni lunari sulla Terra.
I russi hanno comunque in serbo diversi altri progetti per quanto riguarda la Luna e diverse altre emissioni che dovrebbero arrivare fino ad una Luna-29. Alcune di queste missioni dovrebbero vedere anche il rilascio di un orbiter nell’orbita lunare e il ritorno sulla Terra di alcuni campioni prelevati dalla sua superficie.

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