Ritrovata mano di bronzo di 3500 anni fa: era una protesi?

La mano e gli altri oggetti di bronzo ritrovati in Svizzera (credito: Philippe Joner / Servizio archeologico del Cantone di Berna)

Un particolare manufatto, risalente a circa 3500 anni fa, è stato rinvenuto da un gruppo di archeologi svizzeri. Si tratta di una mano di bronzo con una sorta di bracciale fatto d’oro che potrebbe essere la protesi più antica mai ritrovata, una delle primissime testimonianze dei tentativi da parte dell’uomo di sostituire un arto mancante o una parte di esso, almeno secondo una delle prime ipotesi.
Se fosse una protesi, secondo gli archeologi, probabilmente era utilizzata nel corso di rituali.

A rafforzare questa ipotesi è infatti la parte vuota sul fondo della mano, un indizio del fatto che la stessa doveva essere appoggiata o comunque montata su di un’altra parte. In ogni caso, secondo gli stessi archeologi, è più probabile che ci si trovi di fronte ad una parte del corpo di una statua, come riferisce Andrea Schaer, direttore del Dipartimento di storia antica e archeologia romana presso il Servizio archeologico del Cantone di Berna.

Il ritrovamento è stato effettuato nelle vicinanze del Lago di Biel, nei pressi di Berna, nell’ottobre dell’anno scorso. Insieme alla mano è stato trovato un pugnale, una spilla ed una sorta di ornamento, tutti di bronzo.
Secondo la datazione al radiocarbonio, con la quale ricercatori hanno esaminato un piccolo pezzo di colla utilizzata per attaccare uno strato di lamina d’oro sul polso della mano, l’oggetto risalirebbe all’età del bronzo, una data compresa tra il 1400 e il 1500 a.C..

Fonti e approfondimenti



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