Ritrovati fossili di due nuove specie di uccellini non volanti in Nuova Zelanda

Rappresentazione artistica dell'uccellino non volante, i cui fossili sono stati ritrovati in Nuova Zelanda, messo a confronto con un'oca (credito immagine: Gavin Mouldey)

Due nuove specie di uccelli di piccola statura sono state scoperte da un gruppo di scienziati grazie al ritrovamento di fossili risalenti ad un periodo compreso tra 19 e 16 milioni di anni fa. I sedimenti sono stati trovati in un antico lago nell’Isola del Sud, Nuova Zelanda. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Systematic Paleontology.
Si tratta di due specie di uccelli piccoli, delle dimensioni di un passero, membri della famiglia dei rallidi, incapaci di volare.

L’incapacità di volare è una caratteristica tipica di quegli uccelli che si sono evoluti in ambienti senza la presenza di predatori, di solito sulle isole. Inoltre l’incapacità di volare da parte degli uccelli è stata sempre associata ad un aumento delle dimensioni corporali e, per quanto riguarda questa associazione, questa scoperta rappresenta di certo un elemento di contrasto.
Uno degli uccelli di cui è stato ritrovato il fossile è stato denominato Priscaweka parvales che sta a significare “weka con piccole ali” (il weka è un uccello appartenente alla famiglia dei rallidi originario della Nuova Zelanda).

Secondo Mike Archer, ricercatore dell’Università del Nuovo Galles del Sud e uno degli autori dello studio, si tratta di una scoperta che conferma quanto l’area neozelandese sia stata nel passato uno dei motori principali per quanto riguarda l’evoluzione degli uccelli: “Raccontare come i lignaggi come quelli di questi rallidi siano cambiati nel tempo su un’isola che è stata geograficamente isolata per più di 80 milioni di anni metterà alla prova le presunzioni di base sull’evoluzione degli uccelli in generale”.
Si tratta probabilmente dei fossili più antichi di uccelli non volanti mai ritrovati.

Fonti e approfondimenti



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