Ritrovato il più antico disegno realizzato da una mano umana in caverna sudafricana

La pietra su cui è stato ritrovato il tratteggio (in alto). Sotto una rappresentazione più chiara del tratteggio. Credito: D'Errico/Henshilwood/Nature

Quello che potrebbe essere considerato come il disegno più antico mai ritrovato è stato individuato su una roccia di una grotta sudafricana nel sito di Blombos. Le prime illustrazioni realizzate a mano da parte degli esseri umani più antiche mani ritrovate risalivano, primo di questo ritrovamento, a circa 40.000 anni fa e erano state ritrovate perlopiù nelle caverne dell’Europa e dell’Indonesia.
Questo tratteggio rosso, eseguito con un pigmento in una sezione levigata di una pietra, risalirebbe però, secondo gli scienziati, a ben a 73.000 anni fa.

Il disegno è stato scoperto da Christopher Henshilwood, archeologo dell’Università di Bergen in Norvegia, e dai suoi colleghi mentre esaminavano vari reperti raccolti dalla caverna sudafricana nel 2011.
Questa sorta di disegno, di cui probabilmente ci è giunta solo una parte, è composto da sei linee orientate verso l’altro e incrociate ad angolo con tre linee leggermente curve. Il pigmento utilizzato, di colore rossastro, dovrebbe essere di natura terrosa, come dimostrato dalle analisi microscopiche e chimiche.

Secondo gli stessi ricercatori, questa pietra faceva parte di una roccia più grande e dunque questi tratteggi facevano parte di un disegno più vasto. Attualmente i ricercatori non hanno idea di cosa questo disegno possa rappresentare, probabilmente una situazione della vita reale, come una battuta di caccia.
Tuttavia, qualunque sia il significato del disegno, questa scoperta mostra che gli esseri umani dell’Africa meridionale erano capaci già in quest’epoca di comunicare con altri umani attraverso forme simboliche.

Secondo Paul Pettitt della Durham University in Inghilterra è probabilmente proprio in questa epoca che l’attività simbolica è emersa nella società umana. Tuttavia questi tratteggi potrebbero anche non rappresentare un disegno o comunque una figura intenzionalmente impressa sulla roccia. Secondo l’archeologo Maxime Aubert della Griffith University di Southport, in Australia, questi tratteggi potrebbero anche essere il risultato accidentale delle attività di affinatura dei pigmenti eseguita proprio sulla roccia. Potrebbero, dunque, non aver alcun significato.

Fonti e approfondimenti



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