Rivali in amore di specie di coleottero rischiano parole con più mutazioni dannose

Callosobruchus maculatus che si accoppiano (credito: Mareike Koppik)

Una particolare scoperta è stata effettuata da un gruppo di ricercatori dell’Università di Uppsala riguardante la riproduzione di una specie di coleottero denominata Callosobruchus maculatus.
Conosciuto anche come coleottero del seme di cowpea, questo insetto fa parte della famiglia degli scarabei fogliari (Chrysomelidae). Originario dell’Africa, è oggi presente in tutto il mondo essendo un parassita dei legumi e di colture simili.

Nello studio, pubblicato su Nature Ecology & Evolution, i ricercatori hanno scoperto che i maschi che danno il via ad una competizione più dura per poi accoppiarsi con le femmine sono caratterizzati da un rischio maggiore di avere una prole con mutazioni genetiche dannose rispetto a quei maschi che invece hanno affrontato pochi rivali o nessuno.

“Molti ricercatori che lavorano nei campi della biologia riproduttiva umana e della teoria evolutiva più generale si sono interessati a questo. L’ipotesi non è nuova in sé, ma sono stati condotti pochi esperimenti per testarlo. È qui che speriamo che il nostro studio possa contribuire un pezzo importante del puzzle”, rivela David Berger del Dipartimento di Ecologia e Genetica, uno degli autori dello studio.

I ricercatori hanno svolto esperimenti esponendo i coleotteri maschi di questa specie a radiazioni affinché il loro genoma potesse venire danneggiato. A seguito di un periodo di recupero, ai maschi è stato poi permesso di accoppiarsi.
I ricercatori hanno poi seguito le varie discendenze dei primi coleotteri sottoposti a radiazioni scoprendo che i maschi tenuti in gruppo facevano nascere una prole con un numero maggiore di mutazioni dannose rispetto a quei maschi tenuti da soli.

Tuttavia ciò non è di per sé una cosa negativa, come lascia intendere ancora Berger: “Anche se l’effetto diretto della competizione tra spermatozoi è aumentare il numero di mutazioni nella prole, l’effetto paradossale a lungo termine della selezione sessuale potrebbe essere un tasso più basso di mutazione”.

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