Russi vogliono tornare su Venere e riportare campioni sulla Terra

L’agenzia spaziale russa, per bocca del suo capo Dmitry Rogozin, ha rilasciato alcune dichiarazioni sui progetti futuri, a medio e a lungo termine. I russi vorrebbero tornare su Venere riportando campioni di suolo sulla Terra e, come secondo obiettivo, di certo non trascurabile, hanno intenzione di costruire veicoli spaziali alla SpaceX, sostanzialmente razzi riutilizzabili.
È quanto riferisce un comunicato della AFP che pubblica alcune dichiarazioni di Rogozin abbastanza interessanti per quanto riguarda il futuro dell’agenzia russa.

Lo stesso Rogozin ha inoltre rivelato che l’agenzia sta costruendo un razzo a metano onde sostituire la navicella Soyuz-2, un razzo che dovrebbe essere almeno “semi riutilizzabile” nel senso che il primo stadio potrà essere riutilizzato, almeno 100 volte secondo Rogozin.
Quest’ultimo inoltre ha fatto intendere che sfrutteranno anche ciò che hanno fatto gli americani, in particolare scienziati ed ingegneri di SpaceX, soprattutto per non ripetere gli errori che hanno fatto e anche per superarli, una sorta di “scorciatoia” che ingegneri prenderebbero per accorciare i tempi.

Per quanto riguarda Venere, il capo dell’agenzia parla di un pianeta ancora “russo”, rimandando al fatto che l’Unione Sovietica è stata l’unica nazione che è riuscita a far atterrare un veicolo sul pianeta (vedi le missioni del programma Venera, durato più di vent’anni).
Atterrare su Venere è infatti molto complicato in quanto il pianeta è totalmente avvolto da un’atmosfera rovente fatta quasi tutta da biossido di carbonio.
Studiare la condizione odierna di Venere, secondo molti scienziati, potrebbe permettere di comprendere i livelli di rischio da parte della Terra di finire nella stessa situazione in riferimento all’immissione nell’atmosfera dei gas serra che stanno provocando il riscaldamento del pianeta.

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