S62 è la stella più veloce mai scoperta, ecco dove si trova e a che velocità arriva

Sagittarius A* è il buco nero supermassiccio centro della nostra galassia. Nelle vicinanze di questo buco nero orbitano tante stelle a velocità altissima

Può essere definita come la stella più veloce mai individuata quella analizzata in uno studio apparso sull’Astrophysical Journal. Si tratta di S62, una stella che segue un’orbita estremamente eccentrica e che ruota intorno al buco nero supermassiccio che si trova al centro della via Lattea. Proprio la presenza del buco nero supermassiccio fa sì che la forza di gravità sia così intensa che la stella giri intorno al buco nero stesso ad una velocità enorme, circa l’8% della velocità della luce.

Intorno al buco nero al centro della via Lattea ci sono diverse stelle, e tutte ruotano in maniera velocissima intorno ad esso. Per quelle stelle che hanno orbite più grandi, come fa notare Universe Today, le stesse orbite possono essere descritte dalla teoria newtoniana della gravità. Ma per quelle stelle che orbitano più vicino entrano in gioco altri fattori che vengono descritti solo dalla teoria della relatività di Einstein.
Tra queste stelle che orbitano più vicino c’è S62, la stella con l’orbita più piccola (almeno tra quelle individuate) tra quelle che ruotano intorno al buco nero. In certi voti della sua orbita questa stella può raggiungere l’8% della velocità della luce, circa 24.000 km al secondo.

S62 è una delle stelle di questo particolare quartiere centrale della nostra galassia attualmente più studiate: ha una massa di circa due volte quella del nostro Sole ed esegue un giro completo intorno al buco nero centrale ogni 9,9 anni. Quando si trova più vicina al buco nero (circa 2400 milioni di km, ossia 16 unità  astronomiche) la sua velocità raggiunge l’8% di quella della luce, un momento durante il quale entrano in gioco effetti relativistici come la dilatazione del tempo, una distorsione che potrebbe essere avvertita sulla sua superficie (oppure su quella di un pianeta che le orbita intorno).
Verso la fine del 2022, questa stella dovrebbe fare il suo approccio più ravvicinato al buco nero e quindi gli scienziati potranno testare gli effetti della relatività ancora più a fondo e raccogliere molti altri dati ed informazioni.

Proprio le osservazioni di queste stelle hanno infatti dato la possibilità agli astronomi di osservare un particolare effetto della relatività conosciuto come “spostamento verso il rosso gravitazionale” secondo il quale un raggio di luce che si allontana da un pozzo gravitazionale comincia a diventare rosso. Ed è proprio per questo che la luce di S2 ci è apparsa rossa nelle osservazioni.

Perché gli astronomi sono così interessati alle stelle che ruotano vorticosamente intorno al buco nero al centro della via Lattea? Per ottenere proprio informazioni del buco nero che altrimenti sarebbe impercettibile: calcolando con un certo livello di precisione l’orbita di queste stelle si può arrivare, per esempio, a determinare la caratteristica più importante di un buco nero supermassiccio, ossia la sua massa.
In questo caso ricercatori hanno stimato che la massa di Sagittarius A* (questo è il nome affibbiato al buco nero supermassiccio che dirige gravitazionalmente tutto ciò che si trova nella via Lattea) è di circa 4 milioni di soli.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Dati articolo

Resta aggiornato su Facebook