
Si potrebbe predire il risultato del lancio di un dado conoscendo tutti i fattori che possono intervenire per favorire un risultato piuttosto che un altro? Uno studio condotto qualche anno fa da un dottorando dell’Università di Aberdeen, Scozia, suggerisce che, scientificamente parlando, il tiro del dado non è casuale e non è neanche caotico, è semplicemente molto difficile da prevedere. Sarebbe caotico solo se il dado rimbalzasse per un numero infinito di volte sul tavolo, un’opzione sostanzialmente impossibile perché il dado perde poco alla volta l’energia del lancio ad ogni rimbalzo visto l’attrito a cui va incontro.
Il ricercatore, insieme ai colleghi, creò un modello teorico del lancio del dado in tre dimensioni prendendo in considerazione una miriade di fattori, dagli effetti della gravità fino a quelli della resistenza dell’aria e dell’attrito del tavolo. Per creare il modello, i ricercatori registrarono i lanci dei dadi con una telecamera ad alta velocità (una telecamera che può riprodurre moltissimi frame al secondo, circa 1500 in questo caso).
I ricercatori scoprirono che il fattore più importante è la posizione iniziale del dado: anche cambiamenti piccolissimi nella posizione iniziale potevano produrre differenze significative nel risultato. Un altro fattore importante è il tipo di attrito a cui il dado va incontro una volta che rimbalza sulla superficie di appoggio. Con tavoli ad attrito ridotto, quelli su cui i dadi possono scorrere più facilmente, i risultati sono molto più difficili da prevedere perché i dadi continuano a rimbalzare e a rotolare più volte. C’erano poi altri fattori che risultavano molto meno significativi, tra cui la resistenza dell’aria che, secondo Kapitaniak, può essere trascurata.
Conoscendo questi fattori, in primis l’esatta posizione del dado, con livelli di precisione assoluti, potrebbe essere possibile effettuare previsioni con un certo grado di certezza. Naturalmente conoscere con assoluta precisione tutti fattori in gioco prima del lancio del dado è praticamente impossibile ed è per questo che è sostanzialmente impossibile prevedere il risultato del lancio di un dado. È un po’ come riuscire a prevedere con estrema precisione la condizione meteorologica di un determinato luogo in un determinato punto nel tempo futuro: per riuscirci si dovrebbero conoscere con estrema precisione tutte le minime condizioni climatiche di partenza a livello mondiale o quasi.

