Sazietà, scoperti neuroni coinvolti nell’ipotalamo

Abstract grafico dello studio (credito: DOI: 10.1016/j.celrep.2020.02.029, Cell Press)

Un nuovo studio, prodotto da vari istituti europei, chiarisce i meccanismi che nel cervello portano alla sensazione di sazietà. Quest’ultima sembra essere innescata da maggiori livelli di glucosio nel sangue, come gli stessi ricercatori hanno scoperto facendo esperimenti sui topi.
Lo studio è stato pubblicato su Cell Reports.

La sazietà è importante perché regola il comportamento alimentare e mantiene quel delicato equilibrio tra un assunzione di cibo insufficiente, una normale e una troppo alta.
Il team di ricercatori, guidato da Alexandre Benani, ricercatore del CNRS, effettuando esperimenti sui topi mostra che particolari circuiti neuronali nel cervello possono essere attivati a seguito di un pasto. Questa attivazione non si verifica però attraverso un cambiamento delle connessioni del circuito ma piuttosto dal cambiamento di forma di particolari neuroni nell’ipotalamo.

I ricercatori si sono in particolare concentrati sui neuroni POMC (neuroni che producono la proopiomelanocortina) dell’ipotalamo, già conosciuti perché limitano l’assunzione del cibo. Questi neuroni sono collegati a molti altri neuroni di altre parti del cervello tramite connessioni che possono essere realizzate oppure disfatte molto rapidamente in base a fluttuazioni ormonali.
I ricercatori scoprivano che questo circuito neuronale sostanzialmente non cambia dopo un pasto equilibrato, piuttosto si verifica un cambiamento di forma negli astrociti, cellule nervose associate ai neuroni POMC.

A seguito di un pasto, i livelli glicemici aumentano in maniera temporanea e gli astrociti rivelando questo segnale cominciano a ritirarsi, cosa che attiva i neuroni POMC i quali a loro volta provocano la sensazione di sazietà.
I ricercatori scoprivano che pasti molto ricchi di grassi non provocavano questo rimodellamento. Ciò potrebbe voler dire che i lipidi sono meno efficaci nel soddisfare la fame oppure che scatenano la sensazione di sazietà attraverso altri circuiti.

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