Scarpe da ginnastica con punta rialzata facilitano movimento del piede secondo studio

Credito: pashminu, Pixabay, 1944080

Le scarpe con una punta rialzata nella parte anteriore, caratteristica che spesso si vedere nelle scarpe da corsa, in effetti facilitano il lavoro dei muscoli dei piedi per camminare rispetto alle scarpe che hanno le sulle più piatte.
È il risultato di uno studio pubblicato su Scientific Reports secondo il quale le punte delle scarpe rialzate fanno sì che le dita dei piedi siano rialzate dal suolo in una posizione flessa. Ciò a sua volta facilita la parte anteriore del piede nel posizionarsi davanti ad ogni passo.

In effetti questa caratteristica è presente in molte scarpe da corsa o da ginnastica moderne ma evidentemente nessuno studio scientifico si era interessato ad essa per capire se effettivamente ne valeva la pena.
A pensarci è stato il ricercatore Freddy Sichting che insieme ad alcuni colleghi di Harvard, della Chemnitz University of Technology e della Buffalo University ha studiato gli effetti di queste tipologie di scarpa sulla biomeccanica dei piedi.
L’ha fatto tramite l’analisi dei passi durante la camminata o la corsa di 13 soggetti su un tapis roulant. I partecipanti all’esperimento dovevano provare quattro diverse tipologie di scarpe progettate con quattro diverse curvature variabili verso l’alto nella regione della punta onde simulare le curvature delle scarpe sportive odierne. I movimenti dei piedi dei soggetti venivano poi catturati tramite il software 3D che facilitava l’analisi degli effetti di questa tipologia di scarpa non solo sui piedi ma anche sulle caviglie e sul ginocchio.

Alla fine si scopriva che in effetti queste scarpe riducono il lavoro dei muscoli che si trovano intorno alle articolazioni le quali a loro volta collegano le dita dei piedi alle ossa. E più alta risultava la curvatura verso l’alto, minore era il lavoro che muscoli del piede dovevano fare per sostenere le articolazioni.
Tuttavia i ricercatori fanno notare che utilizzando queste scarpe troppo spesso, evidentemente anche quando non si fa ginnastica o non si va a correre, si corre il rischio di indebolire muscoli del piede con un utilizzo a lungo termine. Secondo i ricercatori, ciò potrebbe teoricamente aumentare anche la suscettibilità dei piedi stessi ad alcune condizioni patologiche tra cui la fascite plantare, una condizione che vede l’infiammazione dell’osso che collega il tallone alle dita dei piedi.

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