Schegge impazzite di una cometa da 100 km provocò incendi enormi 12.800 anni fa

Credito: gosiak1980, Pixabay, ID: 6995500

Circa 12.800 anni fa ci fu una serie di incendi spaventosi che riguardano fino ad un decimo di tutta la superficie terrestre, come spiega ScienceAlert. Si tratta di un’ipotesi affrontata da un ricercatore dell’Università del Kansas, Adrian Melott, che ha pubblicato uno studio sul Journal of Geology.
Si trattò di una vera e propria “tempesta di fuoco”, come la chiama l’articolo, che coinvolse vaste zone della superficie terrestre e che molto probabilmente fu causata dai frammenti di una cometa che passò vicinissimo alla Terra.

Cometa da 100 km diametro

Questa cometa potrebbe aver avuto un diametro di 100 km, dunque molto più grande dell’asteroide che spazzò via i dinosauri e molte altre specie animali 66 milioni di anni fa (in quel caso, però, si trattò di un vero impatto e non di un passaggio molto ravvicinato con il rilascio solo di frammenti).
Secondo quanto spiega Melott, la cometa passò così vicino alla superficie terrestre che parti di essa si frammentarono e alcuni di questi frammenti, vere e proprie “palle di fuoco” impazzite che si fiondarono sulla superficie terrestre, finirono per impattare sulla Terra provocando vasti incendi. Altre parti della cometa che non raggiunsero la Terra probabilmente stanno ancora girovagando nel sistema solare.

Le analisi

Il ricercatore ha analizzato vari campioni della superficie terrestre trovando diverse firme chimiche di composti quali anidride carbonica, ammoniaca, nitrato ed altri ancora. Queste firme suggeriscono che addirittura il 10% della superficie terrestre, parliamo di circa 10 milioni di chilometri quadrati, fu coinvolta in questi vasti incendi.
Tra le varie tracce analizzate da ricercatori anche quelle riguardanti i livelli di polline. Queste analisi mostrano che le foreste di pini, all’incirca 12.800 anni fa, furono più o meno improvvisamente sostituite da foreste di pioppi. I pioppi sono alberi “specializzati” nell’insediarsi in terreni aridi, come quelli appena bruciati da un incendio.

Platino e aerosol da combustione

Nei campioni analizzati, inoltre, i ricercatori hanno trovato anche livelli insolitamente alti di platino. Si tratta di un elemento che è spesso presente negli asteroidi e nelle comete. Hanno inoltre trovato anche livelli abbastanza alti di aerosol da combustione, proprio quello che ci si aspetterebbe di trovare quando molta biomassa si brucia.

Effetti collaterali

Questi vasti incendi probabilmente hanno provocato effetti collaterali importanti: molte specie di piante probabilmente si sono estinte, i livelli di cibo per gli animali potrebbero aver cominciato a scarseggiare pericolosamente e ghiacciai in diverse aree potrebbero essersi sciolti.
Questi effetti potrebbero aver riguardato anche gli esseri umani: probabilmente molti gruppi in diverse aree hanno dovuto adattarsi a condizioni molto più difficili. La fuliggine e in generale le polveri che furono immesse nell’atmosfera a causa degli enormi incendi, tra l’altro, provocarono anche un “inverno da impatto” e un raffreddamento forse globale oltre ad altri cambiamenti climatici riguardanti anche la circolazione oceanica.

Note e approfondimenti

  1. Extraordinary Biomass-Burning Episode and Impact Winter Triggered by the Younger Dryas Cosmic Impact ∼12,800 Years Ago. 2. Lake, Marine, and Terrestrial Sediments | The Journal of Geology: Vol 126, No 2 (DOI: 10.1086/695704)

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