Scienziata scopre che farmaco antipiastrinico è utile anche per insufficienza cardiaca

Uno nuovo studio, come riferisce l’American Heart Association,[1] suggerisce che i farmaci antipiastrinici potrebbero essere forse utilizzati anche come un trattamento, in questo caso a basso costo, per l’insufficienza cardiaca. Lo studio è stato presentato ad un incontro virtuale tenutosi dal 23 al 25 agosto organizzato dalla stessa American Heart Association.[1]

Che cos’è l’ipertrofia cardiaca

La patologia presa in esame dai ricercatori è l’ipertrofia cardiaca. Si tratta di un allargamento anormale, una sorta di ispessimento, dei muscoli del cuore. Questa patologia aumenta il rischio di insufficienza cardiaca. La patologia è causata da un ispessimento dei cardiomiociti, le cellule che permettono la contrazione del muscolo cardiaco. L’ispessimento provoca irrigidimento e ciò riduce il sangue che viene pompato nelle varie parti del corpo ad ogni battito del cuore.
Si tratta, come lo stesso comunicato spiega, della forma di cardiopatia genetica più comune tanto che si stima che una persona su 500 ne soffra. Tuttavia una buona percentuale dei soggetti che ne soffrono non viene diagnosticata. Oltre all’insufficienza cardiaca, l’ipertrofia cardiaca può aumentare il rischio di coaguli di sangue, di arresto cardiaco e di altre patologie cardiache.[1]

Farmaci per ipertrofia cardiaca utili anche per insufficienza cardiaca?

I ricercatori hanno voluto capire se i farmaci che già esistono per questa patologia possono essere usati anche per insufficienza cardiaca. Esaminando diversi composti che contrastano l’ipertrofia dei cardiomiociti, i ricercatori hanno individuato in particolare un farmaco antipiastrinico che potrebbe essere effettivamente utile in tal senso. Si tratta del sarpogrelato, un antagonista del recettore della serotonina. Il farmaco allarga i vasi (vasodilatazione) e riduce il danno alle cellule.[1]

Esperimenti sui topi

Realizzando esperimenti sui topi con questo farmaco, i ricercatori notavano negli animali una riduzione significativa dell’ipertrofia dei cardiomiociti. I ricercatori hanno anche effettuato un’operazione chirurgica sugli animali, una costrizione aortica trasversale. Dopo l’operazione gli stessi topi venivano divisi in gruppi: ai topi del primo veniva fornita una dose orale di sarpogrelato a 1 mg/kg, a quelli del secondo una dose di 5 mg/kg, a quelli del terzo niente.
Dopo otto settimane di topi del primo gruppo mostravano proprietà molto più bassa di sviluppare insufficienza cardiaca dopo l’operazione.[1]

Sarpogrelato sopprime l’ipertrofia dei cardiomiociti

“Questi risultati suggeriscono che la somministrazione orale di questo farmaco antipiastrinico approvato sopprime significativamente l’ipertrofia dei cardiomiociti e lo sviluppo di insufficienza cardiaca nei topi”, spiega Kana Shimizu, studentessa dell’Università di Shizuoka, Giappone, che ha realizzato lo studio. “Il sarpogrelato può essere un agente efficace e a basso costo per la terapia dell’insufficienza cardiaca, tuttavia sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere i meccanismi di questo farmaco e la proteina o le proteine che prende di mira per inibire l’ispessimento delle cellule cardiache”.[1]

Note e approfondimenti

  1. Antiplatelet medication may have potential as a low-cost heart failure treatment – American Heart Association Meeting Report – Presentation: P352; Session: ePosters | American Heart Association (IA)

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Data articolo