Scienziati analizzano bocche delle cavallette e notano caratteristiche mai scoperte prima

Credito: egrivel2, Pixabay, ID: 6957966

Ci sarebbero somiglianze definite come “sorprendenti” tra gli apparati boccali delle cavallette e quelli dei mammiferi secondo un nuovo studio apparso su Methods in Ecology and Evolution.
I ricercatori dell’Università di Leicester sono ricorsi a complicate tecniche di imaging tridimensionale per realizzare delle precise mappe delle mandibole e delle bocche delle cavallette.

Esistono più di 11.000 specie di cavallette

Esistono più di 11.000 specie di cavallette tra quelle classificate e non tutte sono solite mangiare erba o vegetali. Diverse specie sono anche carnivore. Tuttavia studiare cosa mangiano e in generale le loro diete non è per nulla facile. Di solito quando si vogliono studiare le diete degli animali si analizzano i contenuti delle loro viscere e le loro feci ma le analisi, per molte specie, sono dispendiose e in generale difficili.

Mandibole delle cavallette differiscono

A questo si aggiunge che per diverse specie di cavallette gli apparati boccali e le mandibole differiscono e le differenze si basano proprio sulle loro diete. Alcuni apparati boccali hanno delle strutture simili a denti molari con i quali le cavallette macinano le erbe e i vegetali più duri mentre altre specie hanno delle strutture più taglienti ed affilate, maggiormente adatte per diete più carnivore. Fino ad ora, per quanto riguarda le numerose specie di cavallette, sono stati fatti però raggruppamenti grossolani e mai precisi.

Sapere cosa mangiano gli animali è importante

In un nuovo studio, che i ricercatori hanno eseguito con colleghi della School of Earth Sciences dell’Università di Bristol, viene spiegato quello che può essere considerato come un nuovo metodo per analizzare queste caratteristiche di questi insetti e in generale degli animali. Secondo quanto spiega Chris Stockey, l’autore corrispondente dello studio, conoscere di cosa si nutrono gli animali è importante per capire gli ecosistemi ma a volte gli animali sono rari, piccoli o difficili da analizzare per qualche altro motivo.

Differenze tra cavallette vegetariane e quella carnivore

I ricercatori hanno analizzato le varie forme degli apparati boccali di varie specie di cavallette analizzandole come si fa con la topografia di un paesaggio, come spiega Mark Purnell, professore di paleobiologia a Leicester e uno degli autori dello studio. In questo modo sono riusciti a trovare alcune importanti differenze collegate alle loro diete. Le cavallette carnivore mostravano strutture boccali più ripide ed affilate mentre quelle che mangiano solo vegetali, come l’erba, mostravano strutture più ondulate e in generale più complesse. I ricercatori si sono avvalsi di esemplari presenti in alcune collezioni museali (si parla di milioni di campioni), una cosa che è effettivamente un vantaggio rispetto alle analisi di campioni dal vivo.

Ottimo esempio di combinazione di metodi analitici moderni con campioni storici

“Questo studio è un ottimo esempio di combinazione di metodi analitici moderni con campioni storici provenienti da collezioni museali per aiutare a comprendere la biodiversità del nostro pianeta. Con l’avanzare della tecnologia diventano possibili ulteriori usi delle collezioni museali e questo approccio non distruttivo potrebbe rivelare le informazioni sulla dieta per migliaia di persone di specie, decenni dopo che gli esemplari sono stati raccolti”, spiega Ben Price, un curatore del Museo di storia naturale che non ha comunque partecipato alla ricerca.

Note e approfondimenti

  1. Dietary inference from dental topographic analysis of feeding tools in diverse animals – Stockey – – Methods in Ecology and Evolution – Wiley Online Library (DOI: 10.1111/2041-210X.13832) (Inferenza dietetica dall’analisi topografica dentale degli strumenti di alimentazione in diversi animali)

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