Scienziati analizzano quantità di acqua su 19 esopianeti e ne trovano di meno rispetto a quanto teorizzato

Uno studio che esaminato le quantità di acqua presente nelle atmosfere di 19 esopianeti è stato realizzato da un team di astrofisici dell’Università di Cambridge. I ricercatori sono giunti alla conclusione che sebbene l’acqua, soprattutto sotto forma di vapore acqueo, sia comune nelle atmosfere degli esopianeti, il livello di presenza risulta inferiore rispetto alle previsioni.

Come spiega su Space.com Nikku Madhusudhan, uno degli autori dello studio, le sostanze chimiche che sono state maggiormente rilevate nelle atmosfere degli altri pianeti erano il sodio e il potassio, le cui quantità erano invece coerenti con le aspettative a differenza del vapore acqueo.
Proprio la quantità di acqua non all’altezza delle aspettative ha sorpreso lo stesso Madhusudhan il quale, insieme ai colleghi, ha esaminato le atmosfere dei 19 esopianeti grazie ai dati raccolti da vari telescopi sia spaziali che terrestri.

I pianeti analizzati avevano temperature superficiali che potevano andare da 20° fino a 2000° centigradi e dimensioni varie, dai mini-Nettuno aventi 10 volte la massa terrestre fino ai supergiganti gassosi con 600 volte la massa terrestre, dunque un buon catalogo di pianeti sebbene il numero analizzato (19) non era poi così alto.

Attualmente restano comunque incerte le previsioni riguardo a quanta acqua possa in effetti nascondersi in media negli esopianeti anche perché nei pianeti gassosi non è così facile rilevarla. Un esempio può essere Giove nel nostro sistema solare: come spiega Luis Welbanks, un altro autore dello studio nonché astrofisico dell’Università di Cambridge, Giove è così freddo che il vapore acqueo comincia a condensarsi e risulta non più visibile nella spessa atmosfera gassosa.
Su Giove potrebbe esserci moltissimo acqua oppure pochissima ma con gli strumenti che abbiamo oggi a disposizione non è dato ancora saperlo.

Ciò non dovrebbe comunque affievolire le ricerche della vita extraterrestre: come spiegano i ricercatori, in effetti sulla Terra non è che ci sia tantissima acqua a livello di massa. Secondo Madhusudhan la Terra stessa potrebbe essere considerata “leggermente sotto sufficiente” per quanto riguarda la quantità dell’acqua quindi il fatto che ci sia un quantitativo minore di acqua sugli esopianeti rispetto alle teorie precedentemente formulate non dovrebbe rappresentare necessariamente una cattiva notizia per quanto riguarda la loro abitabilità.

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