Scienziati eradicano virus dell’immunodeficienza nei macachi: speranze per vaccino per HIV?

Macaca fascicularis (credito: Nadezda Murmakova, Shutterstock, ID: 402358267)

Un team di ricercatori dei National Institutes of Biomedical Innovation, Health and Nutrition, Giappone, spiega, in un nuovo studio presentato su npj Vaccines, di essere riuscito a fornire un’immunità protettiva a lungo termine dal virus dell’immunodeficienza delle scimmie, il corrispettivo del virus HIV umano, a un gruppo di macachi cynomolgus.
A questi ultimi è stata inoculata una particolare versione del virus sviluppata in laboratorio, quello che potrebbe essere considerato come un nuovo vaccino per la sindrome di immunodeficienza delle scimmie. Il risultato potrebbe essere un passo in avanti importante per quanto riguarda lo sviluppo di un vaccino per la sindrome di immunodeficienza acquisita (AIDS) negli esseri umani.[1]

L’esperimento con i macachi cynomolgus

Come spiegano i ricercatori, hanno iniettato un virus dell’immunodeficienza umana delle scimmie vivo attenuato (SHIV), costruito dagli stessi scienziati in laboratorio, nel corpo di alcuni macachi cynomolgus assicurandosi che rimanessero infette.
Quattro settimane dopo l’iniezione si accorgevano che erano state indotte nelle scimmie stesse delle risposte forti da parte delle cellule T specifiche per lo SHIV. E soprattutto il virus risultava non più rilevabile.
Le stesse analisi venivano poi effettuate 37 settimane dopo che il virus stesso era diventato non rilevabile e continuava a non essere rilevato.[2]

Speranze per un vaccino per l’AIDS?

I ricercatori spiegano che l’eradicazione del virus veniva confermata anche da ulteriori analisi.
I ricercatori credono, come spiegano nell’abstract, che il vaccino abbia provocato forti risposte immunitarie sterili contro il patogeno SHIV, una cosa che fa ben sperare per quanto riguarda lo sviluppo di un vaccino anche per il virus che provoca l’AIDS umana.[2]

Macaca fascicularis

I macachi cinomolgi, detti anche macachi di Java o macachi mangiatori di granchi (Macaca fascicularis), sono scimmie onnivore opportuniste riconosciute come specie invasive in diversi luoghi del mondo, tra cui la Nuova Guinea occidentale e Hong Kong. Vengono detti “mangiatori di granchi” in quanto sono soliti cacciare i granchi sulle spiagge, animali di cui sono ghiotti.[4]

Virus dell’immunodeficienza delle scimmie (SIV)

Il virus dell’immunodeficienza delle scimmie (Simian immunodeficiency virus, SIV) è un retrovirus che causa, in almeno 45 specie di primati africani, un’infezione simile a quella dell’AIDS negli esseri umani. Questo virus ha attraversato la barriera di specie provocando poi l’infezione da HIV-2 e HIV-1, detti anche virus dell’immunodeficienza umana, negli esseri umani.
Si crede che il virus sia stato trasmesso nelle scimmie all’uomo più volte nel corso della storia ma solo durante il secolo scorso, quando le tecnologie legate ai trasporti sono avanzate moltissimo e in generale il mondo è andato incontro ad un certo livello di globalizzazione, il virus è riuscito poi a prendere piede globalmente diffondendosi in molte popolazioni e partendo da pochi individui africani (infettatisi probabilmente tramite il contatto con il sangue degli scimpanzé che in Africa per molto tempo sono stati cacciati).[3]

Note e approfondimenti

  1. Researchers: HIV killed by vaccine in monkeys | NHK WORLD-JAPAN News
  2. Long-term protective immunity induced by an adjuvant-containing live-attenuated AIDS virus | npj Vaccines (DOI: 10.1038/s41541-021-00386-5)
  3. Simian immunodeficiency virus – Wikipedia in inglese
  4. Crab-eating macaque – Wikipedia in inglese

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