Scienziati giapponesi creano memoria RAM più efficiente ispirata alla batteria agli ioni di litio

Schema della composizione della nuova memoria RAM creata da ricercatori giapponesi (credito: ACS Appl. Mater. Interfaces, 2019, Doi: 10.1021/acsami.9b15366)

Uno nuovo dispositivo di memoria che potrebbe aprire allo sviluppo di nuovi e più efficienti componenti per le memorie ad accesso casuale (RAM) è stato creato da un gruppo di scienziati dell’Istituto di Tecnologia di Tokio (Tokyo Tech) e dell’Università di Tokio (UTokyo).
Il nuovo dispositivo di memoria è ispirato alle batterie agli ioni di litio e può vantare un consumo di energia molto basso, come riferito nel comunicato stampa che presenta la ricerca pubblicata su ACS Applied Materials & Interfaces.

Il livello qualitativo della memoria RAM può avere un impatto più che significativo sullo stesso livello qualitativo generale del sistema, in particolare sul suo livello di velocità. Inoltre risulta molto importante anche ridurre il consumo di energia di queste memorie non solo per ampliarne le possibilità di utilizzo ma anche per il calore che le stesse memorie possono diffondere, e quest’ultima caratteristica risulta ancor più importante nei dispositivi più piccoli.

I ricercatori giapponesi hanno creato una nuova cella di memoria a tre strati utilizzando, invece dell’oro, il nichel. Proprio la presenza del nichel comporta un consumo minore di energia e un maggior livello qualitativo delle prestazioni della memoria.
“Questo sistema può essere visto come una batteria al litio a film sottile di capacità estremamente bassa con tre stati di carica”, spiega il professor Taro Hitosugi a capo del team di ricerca. “Questa è una funzionalità molto interessante con potenziali vantaggi per implementazioni di memoria a tre valori, che potrebbero essere più efficienti in termini di area”.

Lo stesso Hitosugi sottolinea però che è il consumo di energia “estremamente basso” ad essere la caratteristica più importante e vantaggiosa di questo dispositivo che apre dunque nuove possibilità per quanto riguarda dispositivi che abbiano bisogno di memoria RAM più efficienti, più veloci e meno esosi in termini energetici.

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