Scienziati ricreano neuroni di scimpanzé per capire evoluzione del nostro cervello

Organoidi cerebrali di un uomo (a sinistra) e di uno scimpanzé (a destra) contengono diversi tipi di cellule staminali neurali (rosso e verde) e cellule cerebrali mature (magenta e ciano), che imitano lo sviluppo di cervelli reali umani e di scimpanzé (credito: Pollen and Kriegstein Labs / UCSF)

È noto che, durante l’evoluzione del nostro cervello, ci sia stato un momento della nostra storia caratterizzato da un’intensa crescita di questo organo, in particolare della neocorteccia cerebrale, ossia lo strato più esterno del tessuto cerebrale che è un po’ responsabile di tutto.
Comprendere questo evento risulta fondamentale per capire l’evoluzione del nostro cervello e dunque l’evoluzione di ciò che caratterizza e differenzia gli esseri umani rispetto tutti gli altri animali.

Una nuova ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati su Cell, ha utilizzato a questi fini degli organoidi cerebrali di scimpanzé, ossia piccole formazioni di cellule cerebrali coltivate laboratorio da cellule staminali che non fanno altro che imitare lo sviluppo dell’organizzazione del cervello degli scimpanzé, considerati come gli animali più vicini, evoluzionisticamente parlando, a noi.

Il nuovo studio, oltre che confermare l’importanza degli organoidi, ottenuti dalle cosiddette cellule staminali pluripotenti indotte (iPSC), nel contesto della ricerca odierna, si rivela come il primo tentativo di studio di massa degli organoidi del cervello di scimpanzé.
Un metodo che solo 10 anni fa poteva essere considerata come fantascienza, come sottolinea Arnold Kriegstein, considerato tra l’altro come uno dei primi pionieri della crescita di organoidi del cervello umano da cellule adulte programmate in cellule staminali.

Cercando le differenze nei geni tra gli organoidi cerebrali umani e gli organoidi cerebrali degli scimpanzé, i ricercatori hanno identificato diverse centinaia di cambiamenti genetici unici per la linea umana, un risultato che potrà rivelarsi molto utile per spiegare le origini evolutive del cervello degli umani.

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