Scienziati scoprono che anestetico cambia struttura delle onde cerebrali

Credito: Who is Danny, Shutterstock, ID: 2083861975

Un team di ricercatori ha scoperto che un anestetico può avere degli effetti sostanziali sul modello delle onde cerebrali dei primati.[1] Le scoperte vengono descritte in un nuovo studio apparso sul Journal of Cognitive Neuroscience.[2]

Anestetico propofol cambia le onde cerebrali

Secondo quanto afferma un un comunicato del Picower Institute for Learning and Memory (Massachusetts Institute of Technology), l’anestetico in questione, denominato propofol, fa sì che, durante l’anestesia generale, le onde cerebrali viaggino ad una frequenza più lenta e in un certo senso si trasformino. Queste onde a frequenza più lenta sembrano “dominare” ed interrompere le onde che viaggiano a frequenza più alta che sono collegate alla funzione cosciente.[1]
Secondo i ricercatori il propofol cambia le modalità con cui le varie frequenze delle onde cerebrali viaggiano attraverso la corteccia cerebrale.

Cervelli di soggetti anestetizzati con propofol sembrano essere maggiormente dominati dalle onde delta

I cervelli di soggetti anestetizzati con propofol sembrano essere maggiormente dominati dalle onde delta, onde a frequenza molto bassa che viaggiano diritte verso l’esterno in direzioni opposte, diversamente da quanto avviene durante lo stato cosciente quando ruotano intorno al centro lentamente. Inoltre, nei soggetti anestetizzati con questo anestetico, le onde beta, quelle a frequenza più alta, diminuiscono e la loro struttura diventa più irregolare.

Propofol altera in maniera drastica i ritmi collegati alla cognizione superiore

Earl K. Miller, un professore di neuroscienze del Dipartimento di scienze cerebrali e cognitive del MIT, autore senior dello studio, spiega che il propofol altera in maniera drastica i ritmi collegati alla cognizione superiore. Secondo il ricercatore le onde beta, quando viene utilizzato questo anestetico, vengono respinte e reindirizzate dalle onde delta che sembrano essere più potenti. Per fare un paragone, il ricercatore spiega che le onde delta sotto anestesia irrompono come un toro in un negozio di porcellane.

Lo studio sui cervelli di due animali

Lo studio è stato condotto dall’autore principale, Sayak Bhattacharya, post-dottorato del laboratorio di Miller. Il ricercatore ha sottoposto ad analisi vari dati prelevati dai cervelli di due animali anestetizzati con il propofol. Diversamente da altri studi precedenti, spiega il ricercatore, in quest’ultimo le onde cerebrali sono state analizzate non solo durante il periodo di estetizzazione ma anche durante il processo di perdita della coscienza e quello di ripresa. I ricercatori hanno controllato le onde cerebrali degli animali durante tutto il processo anestetizzante per capire come accadeva la perdita della coscienza e come accadeva il suo recupero. Hanno analizzato in tempo reale come i percorsi neurali da cui partono le onde cerebrali cambiavano.

Scoperte

I ricercatori scoprivano che le onde delta bassa frequenza aumentavano mente quelle ad alta frequenza (tra 8-30 Hz) diminuivano. Le onde delta lente diventavano più strutturalmente organizzate nello spazio, più planari, ossia ruotavano di meno, e cominciavano a dominare rispetto alle onde ad alta frequenza. Queste ultime, oltre a perdere la loro struttura, fluivano in quelle direzioni in cui le onde delta lente risultavano meno frequenti. Lo schema tuttavia ritornava alla normalità quando gli animali riprendevano coscienza.[1]

Note e approfondimenti

  1. Anesthetic drastically diverts the travels of brain waves | Picower Institute
  2. Propofol Anesthesia Alters Cortical Traveling Waves | Journal of Cognitive Neuroscience | MIT Press (DOI:/10.1162/jocn_a_01856)

Articoli correlati


Tag

Condividi questo articolo

Disclaimer medico

Notizie scientifiche.it è un blog, non un sito di consigli medici. Leggi anche il nostro disclaimer medico.

Data articolo