Scienziati scoprono che antibiotico estende sopravvivenza dei topi con tumori cerebrali pediatrici

Un gruppo di ricercatori del Johns Hopkins Kimmel Cancer Center ha scoperto che una versione del farmaco DON, un antibiotico isolato per la prima volta più di sessant’anni fa dai batteri del suolo, può estendere la sopravvivenza dei topi affetti da tumori cerebrali pediatrici letali, quelli contrassegnati da un’alta espressione di un gene Cancerogeno denominato MYC.
I risultati sono stati pubblicati in due studi su Clinical Cancer Research e Translational Oncology.

Il DON venne isolato dai batteri presenti nel suolo in Perù. Dato che riusciva a bloccare la glutammina, divenne fin da subito un eventuale candidato per la terapia del cancro ma non è stato mai testato nei tumori che esprimono alto MYC.
I ricercatori del Johns Hopkins hanno invece effettuato vari esperimenti sui topi affetti da questa tipologia di tumore e sottoposti ad iniezione di DON.

I ricercatori si accorgevano che i tempi medi di sopravvivenza dei roditori passavano da 21 a 36 giorni o fino a 45 giorni quando lo stesso DON veniva combinato con il carboplatino, farmaco chemioterapico.
In particolare i ricercatori scoprivano che il DON fermava il processo di trasformazione della glutammina in glutatione, una delle sostanze principali che le cellule del tumore utilizzano per rendere in effettiva la chemioterapia con il carboplatino.

Il DON andava ad esaurire le cellule tumorali del glutatione e faceva sì che la chemioterapia con carboplatino diventasse più efficace.
Il comunicato stampa completo è disponibile sul sito del Johns Hopkins Medicine (primo link qui in basso).

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