Scienziati scoprono che cellule vascolari secernono sostanza che protegge neuroni

Periciti nei capillari di un topo evidenziati in rosso (credito: A. M. Nikolakopoulou, Zlokovic Lab)

Una scoperta riguardante le cellule denominate periciti, cellule multifunzionali che rivestono le cellule endoteliali e le venule in tutto il corpo umano, è stata effettuata da un gruppo di ricercatori dell’Università della California del Sud.

I ricercatori, che hanno pubblicato il proprio studio su Nature Neuroscience, hanno scoperto quella che è stata definita come una “salsa segreta” nella ricetta tramite la quale il sistema vascolare del nostro cervello fa sì che i neuroni possano contrastare, o quantomeno ritardare, stati di demenza e altre malattie mentali.

I ricercatori hanno scoperto un ruolo, precedentemente sconosciuto, riguardanti i periciti, ruolo che risulterebbe di fondamentale importanza per la salute stessa del cervello.
Queste cellule sono infatti in grado di secernere un particolare composto grazie al quale i neuroni sono capaci di continuare a vivere anche con un declino cognitivo in corso o in una fase in cui c’è forte perdita di materia cerebrale.
Tra l’altro questa scoperta spiegherebbe anche i problemi che sorgono poi a cascata e che portano alla neuro degenerazione a seguito di un ictus o un trauma cranico.

Il concetto è spiegato abbastanza chiaramente da Berislav Zlokovic, della Keck School of Medicine della suddetta università: se queste cellule vascolari diminuiscono, per esempio a causa di un trauma, parallelamente iniziano a diminuire anche i neuroni e ciò a sua volta porta a stati neurodegenerativi.
Zlokovic è arrivato a questa conclusione eseguendo di esperimenti sui topi: ha azzerato i periciti nei vasi sanguigni dei roditori e questi ultimi sono entrati in una rapida degenerazione riguardante la barriera emato-encefalica.

Ciò portava ad un rallentamento del flusso sanguigno nel cervello e ad una forte perdita di cellule cerebrali.
Questa scoperta potrebbe rivelarsi utile onde sviluppare nuove potenziali terapie riguardanti molte malattie neurodegenerative come il morbo di Parkinson e la malattia di Alzheimer ma anche traumi cerebrali e la sclerosi laterale amiotrofica.

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