Scienziati scoprono che spugne marine possono muoversi sul fondale

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Le spugne di mare sono animali molto strani non solo perché appartengono ad un phylum tutto loro ma anche perché hanno una struttura corporea molto particolare. Questi organismi pluricellulari acquatici, che possono presentarsi in tantissime forme, sono dotati da tantissimi pori e canali in modo che l’acqua possa circolare attraverso il loro “corpo”. Non dispongono di apparati o organi così come la maggior parte degli altri animali e l’energia di cui hanno bisogno per vivere viene assimilata praticamente tramite questo flusso costante dell’acqua dalla quale riescono a “filtrare” i nutrienti e a rimuovere prodotti di scarto.

Le spugne di mare vivono perennemente attaccati al fondale marino e sono animali immobili: questa è la concezione che abbiamo sempre avuto di questi animali ma un nuovo studio, apparso su Current Biology, mostra che esistono alcune specie di spugne che possono spostarsi da una posizione all’altra del fondale marino e per eseguire questi movimenti sono disposte a sacrificare parti del proprio corpo.[1]

I ricercatori, tramite l’ausilio di una telecamera sottomarina e di un veicolo acquatico telecomandato, hanno analizzato il fondale marino durante una spedizione nel mare artico, a profondità tra i 1000 e i 580 m, una profondità alla quale la luce del sole comincia a fare grossa fatica ad arrivare.
Notavano, impresse sul fondale, delle tracce serpeggianti contigue ad alcune specie di spugne. Escludendo di primo acchito le correnti marine, le quali avrebbero potuto effettivamente spostare le spugne da un punto all’altro, i ricercatori sono giunti alla conclusione che esse riescono a muoversi da sole.

Lo fanno affondando le loro spicole (una parte del loro scheletro) all’interno del terreno del fondale e tramite questo appiglio riescono a trascinarsi in avanti. Nel farlo, però, strappano in parte questa struttura corporea lasciando dietro di loro una sorta di scia a zig-zag di frammenti di scheletri e di pezzi carnosi. Si tratta della prima prova in natura del fatto che le spugne marine possano effettivamente spostarsi sul fondale marino, una cosa già teorizzata in passato dopo aver visto il fenomeno in laboratorio.
Perché lo fanno? Secondo ricercatori potrebbe essere un metodo per trovare ulteriori alimenti in quelle aree profonde degli oceani scarse di nutrienti. Un’altra ragione potrebbe risiedere nella dispersione della prole: muovendosi in questo modo sul fondale fornirebbero alle larve l’area di cui poi avranno bisogno per stabilirsi.

Note e approfondimenti

  1. Sponges can crawl, but it costs them bits of their bodies | Science | AAAS (IA)
  2. In situ observation of sponge trails suggests common sponge locomotion in the deep central Arctic: Current Biology (IA) (DOI: 10.1016/j.cub.2021.03.014)

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