Scienziati scoprono come batterio del tifo provoca rotture del DNA

Danni al DNA di cellule umane apportate dalla tossina del batterio del tifo (credito: Università di Sheffield)

Un team di ricercatori dell’Università di Sheffield ha studiato le modalità con le quali l’agente patogeno Salmonella typhi, che provoca il tifo, accelera l’invecchiamento delle cellule del corpo “dirottando” le molecole per la riparazione del DNA.

La febbre tifoide, conosciuta anche come “tifo”, colpisce ogni anno più di 21 milioni di persone in tutto il mondo causando la morte di circa 168.000 persone. La malattia è particolarmente diffusa nel sud-est asiatico.

I ricercatori hanno infettato cellule umane con il Salmonella typhi in laboratorio ed hanno utilizzato microscopi fluorescenti per capire come questo patogeno danneggiava il DNA.
Hanno quindi scoperto che induceva una particolare forma di danno allo stesso DNA prendendo il controllo delle macchine per la riparazione del DNA e rendendo più suscettibili le cellule alle infezioni, in pratica accelerandone l’invecchiamento.

Le “macchine” per la riparazione del DNA sono molecole interne alle cellule che proteggono costantemente il nostro DNA quando questo è minacciato da fattori ambientali come luce ultravioletta o il fumo. Attaccando queste molecole, il patogeno tifoide procura un danno grave che danneggia il DNA cellulare.

Daniel Humphreys, uno degli autori dello studio, così commenta risultati: “I nostri risultati hanno dimostrato che i batteri patogeni possono accelerare l’invecchiamento cellulare attraverso una tossina e trarne vantaggio per stabilire infezioni. Ciò ha senso poiché le infezioni sono spesso più difficili da combattere e recuperare quando invecchiamo, cosa che è in parte dovuta all’invecchiamento cellulare, ma il fatto che i patogeni batterici colpiscano questo fenomeno era inaspettato”.

Un altro autore dello studio, Sherif El-Khamisy, ricercatore dell’ Healthy Lifespan Institute dell’Università inglese, così commenta: “Fino ad ora, come la tossina tifoide del Salmonella typhi contribuisse all’infezione era un mistero. Se vogliamo combattere il tifo, capire come la tossina provoca rotture nel DNA delle cellule umane e promuove l’infezione è la chiave e speriamo che questa scoperta sia il primo passo nello sviluppo di nuove strategie per controllare il tifo, che colpisce alcune delle comunità più vulnerabili del mondo”.
Alla ricerca ha partecipato anche la ricercatrice Angela Ibler.

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