Scienziati scoprono come respirano le piante

Un team di scienziati dell’Università di Sheffield ha prodotto un nuovo studio, pubblicato su Nature Communications, che mostra “come respirano le piante”, ossia come queste ultime riescono a fornire un flusso sempre costante di aria a ad ogni cellula.

La presenza dei cosiddetti stomi, minuscoli pori sulle foglie e sugli steli delle piante, era già stata scoperta dai botanici durante il XIX secolo.
Questi pori formano una rete di canali d’aria molto complessa e dunque è risultato sempre difficile capire come il flusso di anidride carbonica si potesse propagare ad ogni cellula della pianta.

I ricercatori dell’Institute for Sustainable Food dell’Università di Sheffield pensano di aver compreso questo complesso sistema utilizzando tecniche di manipolazione genetica.
Gli scienziati hanno scoperto che maggiore è il numero di stomi su una foglia, maggiore è lo spazio aereo che la foglia stessa può formare.
Questo significa che questi piccoli pori sono come i bronchioli, i passaggi che permettono all’area di propagarsi nei polmoni.

Ed è il movimento stesso dell’aria attraverso le foglie che modella la struttura di questi pori e il loro funzionamento interno, qualcosa di nuovo per quanto riguarda l’evoluzione delle piante.
Tra l’altro nel comprendere questo i ricercatori hanno anche scoperto che nel corso delle generazioni gli esseri umani hanno coltivato piante di grano che avevano sempre meno pori sulle foglie e dunque meno canali per far passare l’aria.

Questo instradamento artificiale dell’evoluzione delle piante di grano provocato inconsapevolmente dagli esseri umani, infatti, rende le foglie più dense permettendo tra l’altro alla stessa pianta di poter crescere con un minor quantitativo di acqua.

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