Scienziati scoprono geni coinvolti nell’estensione della vita dei moscerini della frutta

Un gruppo di genetisti russi ha studiato la Drosophila melanogaster, definito anche “moscerino della frutta”, un organismo modello molto utilizzato nel mondo della ricerca in quanto il suo genoma è molto ben conosciuto e contiene geni correlati al 40% delle malattie umane.

Inoltre altre caratteristiche, come la durata della vita di soli un paio di mesi e il fatto che questo insetto abbia due sessi, a differenza di altre creature come i nematodi, spingono sempre più i ricercatori ad utilizzarli durante gli esperimenti per poi fare correlazioni con gli esseri umani.
È anche il caso di questo studio, pubblicato su Scientific Reports, che ha analizzato l’attività genica del moscerino della frutta per meglio comprendere la biologia alla base del suo invecchiamento della sua longevità.

Nello specifico hanno utilizzato un ceppo di Drosophila allevato con il gene E (z) parzialmente soppresso. Si tratta di un gene che influenza l’attività di altri geni.
I moscerini con questo gene mutato mostrano una durata della vita notevolmente maggiore rispetto agli altri e presentano una maggiore resistenza a condizioni ambientali avverse.

I ricercatori hanno non solo confermato l’effetto positivo di questa mutazione che permette ai moscerini della frutta di estendere la propria vita del 22-23% ma hanno anche scoperto un effetto positivo sulla fertilità come spiega Alexey Moskalev, uno degli autori dello studio: “È noto che nella Drosophila, l’estensione della durata della vita indotta dalla mutazione è spesso associata a una riproduzione ridotta. Ma nel nostro caso, abbiamo visto un aumento della fecondità femminile mutante in tutte le fasce d’età”.

Hanno quindi scoperto 239 geni coinvolti nella mutazione nonché nel metabolismo del moscerino come spiega lo stesso scienziato: “Abbiamo scoperto che la mutazione innesca un’alterazione globale del metabolismo. Colpisce il metabolismo dei carboidrati, il metabolismo lipidico e il metabolismo dei nucleotidi, nonché l’attività dei geni della risposta immunitaria e la sintesi proteica”.
Informazioni importanti che potranno essere di utilità per ulteriori ricerche riguardo all’estensione della vita di questi moscerini e in generale riguarda all’invecchiamento e al metabolismo legato alla longevità umana.

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