Scienziati scoprono motivi della bassa incidenza di cancro nei pipistrelli

Un gruppo di ricercatori sta studiando la bassa incidenza di cancro nei pipistrelli, studi che potrebbero portare ad eventuali nuovi approcci terapeutici anche negli esseri umani, in particolare approcci legati a superare la resistenza del cancro umano ai farmaci.

Già in precedenza altri studi avevano dimostrato che le cellule dei pipistrelli accumulano quantità minori di sostanze chimiche tossiche.
I ricercatori hanno scoperto che ciò è possibile grazie ad una proteina della superficie cellulare denominata ABCB1, proteina che nelle cellule dei pipistrelli sembra più abbondante rispetto all’uomo.

Nel corso degli esperimenti condotto da un gruppo di ricercatori della Duke-NUS Medical School, Singapore, i ricercatori hanno infatti scoperto che esponendo gli stessi pipistrelli a farmaci tossici non si avevano gli stessi danni alle cellule che invece sussistono se la stessa esposizione avviene negli esseri umani, come specifica Koji Itahana, autore senior dello studio.

Eseguendo analisi più approfondite, gli stessi ricercatori hanno scoperto che ciò è dovuto ad una maggiore presenza di ABCB1, una proteina che pompa le sostanze estranee al di fuori delle cellule.
Per trovare una conferma, i ricercatori hanno bloccato l’ABCB1 nelle cellule dei pipistrelli e automaticamente ciò innescava l’accumulo delle sostanze chimiche tossiche, cosa che a sua volta causava i danni al DNA e infine la morte cellulare.

Lo stesso team sta cercando ora di capire se è possibile lo sviluppo di un farmaco più efficace basato su questa scoperta, eventualmente un farmaco che possa essere meno tossico per l’ABCB1 onde ridurre la resistenza ai farmaci del cancro degli esseri umani.

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