Scienziati studiano testicoli di moscerini per comprendere produzione di particolari geni

Produzione di sperma (in blu) nel testicolo di un moscerino della frutta (credito: Laboratory of Evolutionary Genetics and Genomics, Rockefeller University)

Analizzando i testicoli dei moscerini della frutta, un gruppo di ricercatori della Rockefeller University ha confermato che gli stessi testicoli non sono solo “fabbriche di sperma” ma possono servire anche per la creazione di nuovi geni.

Nella loro ricerca, pubblicata su eLife, i ricercatori hanno studiato una serie di geni originati nei testicoli scoperti da altre ricerche negli ultimi anni.
Hanno identificato e decodificato le sequenze di RNA contenute nelle singole cellule all’interno dei testicoli e alla fine le hanno marcate per seguirne lo sviluppo.

Hanno analizzato particolari tipi di giovani geni che nascono da zero piuttosto che con la duplicazione di geni esistenti.
Circa il 15% di questi nuovi geni appariva all’inizio dello sviluppo della cellula, anche nelle cellule staminali, cosa che ha sorpreso gli stessi ricercatori.
Il periodo più attivo per i geni nati da zero si verificava a metà flusso, nella cosiddetta fase spermatocitaria, ossia quella dello sviluppo dello sperma.

Gli scienziati oro vogliono capire a cosa servono questi nuovi geni anche perché alcuni di essi sembrano apparire per caso e non dare alcun contributo allo sviluppo anche se Li Zhao, lo scienziato che ha guidato la ricerca, pensa che abbiano un ruolo nella maturazione delle cellule spermatiche.
Nuove ricerche saranno necessarie per capire a cosa servono questi geni e qual è con precisione il loro ruolo.

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