Scienziati svedesi simulano funzionamento di computer quantistico su computer classico

Un gruppo di ricercatori dichiara di aver simulato il funzionamento di un computer quantistico in un computer classico, un risultato che, secondo gli stessi scienziati dell’Università di Linköping, Svezia, che hanno realizzato lo studio, potrebbe essere determinante nel capire come costruire computer quantistici in futuro.

Lo studio è stato realizzato dal professor Jan-Åke Larsson e dal suo studente Niklas Johansson del Dipartimento di Ingegneria Elettrica dell’università svedese.
È lo stesso Larsson a spiegare i risultati dello studio: “Abbiamo dimostrato che la differenza principale è che i computer quantistici hanno due gradi di libertà per ogni bit. Simulando un ulteriore grado di libertà in un computer classico, possiamo eseguire alcuni degli algoritmi alla stessa velocità che avrebbero raggiunto in un computer quantistico”.

I ricercatori hanno costruito un nuovo software di simulazione, denominato Quantum Simulation Logic, QSL, che ha consentito loro di simulare le modalità con le quali lavora un computer quantistico in un computer classico.

Secondo Larsson, “ogni bit ha due gradi di libertà: può essere confrontato con un sistema meccanico in cui ogni parte ha due gradi di libertà – posizione e velocità. In questo caso, ci occupiamo dei bit di calcolo – che contengono informazioni sul risultato della funzione e dei bit di fase – che contengono informazioni sulla struttura della funzione”.

Secondo lo scienziato i risultati ottenuti tramite questo studio potrebbero rendere più semplice in futuro la costruzione degli stessi computer quantistici, poiché ora si sa quale proprietà è più importante per farlo funzionare.

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