Scienziati sviluppano “droni” più piccoli dei globuli rossi che sfruttano il rinculo ottico

Credito: Kateryna Kon, Shutterstock, ID: 1331417267

Si parla di “droni” di dimensioni micrometriche in un nuovo articolo apparso sul sito dell’Università di Würzburg.[1] Si tratta di un metodo creato da un team di fisici della stessa Università, che hanno pubblicato il proprio studio su Nature Nanotechnology,[2] per “spingere” in maniera più efficiente gli oggetti di dimensioni micrometriche (un micrometro è un millesimo di millimetro) in un ambiente liquido con la luce.

Il suddetto metodo permette non solo di spingere oggetti dalle dimensioni infinitesimali ma anche di controllarli con maggiore precisione sfruttando tutti e tre i gradi di libertà: due traslazionali e uno rotazionale, proprio come può fare un drone.
Il team, guidato dal professore Bert Hecht, si è ispirato proprio ai droni quadricotteri l’, quelli con quattro rotori indipendenti, per manipolare in maniera nuova micro-oggetti ed anche nano-oggetti. La tecnica potrebbe rivelarsi molto utile per l’assemblaggio delle nanostrutture, per l’analisi delle superfici con un livello di precisione nanometrica così come nel settore della medicina riproduttiva.[1]

Il team ha sviluppato dei “microdroni” fatti da un disco polimerico trasparente del diametro di 2,5 micrometri, dunque sono più piccoli dei globuli rossi. Nel disco sono stati inseriti quattro nanomotori fatti d’oro che lavorano in maniera indipendente.
Come spiega Xiaofei Wu, uno dei ricercatori nel team di Hecht, i motori usano delle antenne ottiche, delle dimensioni minori di quelle della lunghezza d’onda della luce. Le antenne ricevono la luce polarizzata in un modo particolare grazie al quale i motori possono acquisire la luce indipendentemente dall’orientamento del drone stesso. I motori sfruttano l’energia luminosa per generare una forza di rinculo ottica in modo tale da sfruttare non solo il senso di rotazione della polarizzazione ma anche le due diverse lunghezze d’onda della luce.[1]

Note e approfondimenti

  1. Microdrones With Light-driven Nanomotors – Universität Würzburg
  2. Light-driven microdrones | Nature Nanotechnology (DOI: 10.1038/s41565-022-01099-z)

Articoli correlati


Tag

Condividi questo articolo


Data articolo