Scienziato scopre che vinaccia (sottoprodotto del vino) contiene composti benefici

Un team di ricercatori della Cornell University ha scoperto che la vinaccia, ossia quella sorta di miscuglio/polpa che rimane dal primo processo di produzione del vino, in realtà non è un prodotto del tutto inutile, da alcuni finanche considerata semplice spazzatura. I ricercatori, che hanno pubblicato il proprio studio sulla rivista Nutrients,[1], hanno infatti scoperto due particolari composti presenti nella vinaccia che possono avere effetti positivi sull’intestino e sul microbioma del pollo. Secondo i ricercatori, anche se ci vogliono ulteriori ricerche per averne una conferma dato che si tratta di un singolo studio condotto su animali, questi risultati possono significare che la vinaccia potrebbe rivelarsi utile per contrastare le malattie cardiovascolari il diabete.[1]

La vinaccia è un sottoprodotto della produzione del vino. Contiene la buccia, i semi e tutto ciò che resta da un acino d’uva una volta che viene eliminata la polpa. In alcuni casi la vinaccia può essere usata per produrre la grappa in altri casi ancora più rari per la conservazione di altri alimenti come formaggi o peperoni. In agricoltura può essere utilizzata per rendere più efficiente la struttura del terreno oppure come foraggio per gli animali da allevamento.
A parte questi utilizzi, nella maggior parte dei casi la vinaccia viene considerata un rifiuto e viene eliminata.[1]

In realtà questo sottoprodotto del vino sembra possedere un potenziale molto importante, come spiega Elad Tako “Elad Tako” College of Agriculture and Life Sciences della Cornell. Se fosse possibile creare un metodo per estrarre i composti chiave benefici presenti all’interno della vinaccia onde utilizzarli, ad esempio, come ingrediente alimentare, la stessa vinaccia diverrebbe una fonte pressoché sostenibile di composti nutrizionali per la salute umana.[1]

I ricercatori hanno esaminato alcune varietà di uva rossa che vi vengono coltivate nell’area dei Finger Lakes di New York. Le specie analizzate sono state la Vitis vinifera, la Vitis labruscana e una specie ibrida. I ricercatori hanno usato un pollo per capire i benefici nutrizionali degli stilbeni resveratrolo e pterostilbene, tutti composti polifenolici presenti nel vino.
L’estratto dei composti veniva iniettato già nel liquido amniotico delle uova, un metodo detto “somministrazione intra amniotica”. I ricercatori scoprivano che il resveratrolo e lo pterostilbene avevano effetti positivi sullo sviluppo dell’embrione, in particolare sul tratto gastrointestinale nonché su altri sistemi e tessuti. Si avevano inoltre effetti positivi sul microbioma intestinale e sull’intestino tenue.[1]

Note e approfondimenti

  1. Cheers! Wine’s red grape pulp offers nutritional bounty | Cornell Chronicle (IA)
  2. Nutrients | Free Full-Text | Modifications in the Intestinal Functionality, Morphology and Microbiome Following Intra-Amniotic Administration (Gallus gallus) of Grape (Vitis vinifera) Stilbenes (Resveratrol and Pterostilbene) | HTML (IA) (DOI: 10.3390/nu13093247)

Articoli correlati


Tag

Condividi questo articolo

Disclaimer medico

Notizie scientifiche.it è un blog, non un sito di consigli medici. Leggi anche il nostro disclaimer medico.

Data articolo