Scimmie aggrediscono altre scimmie con la febbre per far avanzare proprio stato sociale

Credito: nduati, Pixabay, 4017357

Le scimmie colpite dalla febbre sono più oggetto di aggressioni fisiche da parte delle altre scimmie secondo uno studio condotto da Richard McFarland della Nottingham Trent University. Il ricercatore ha utilizzato i dati raccolti nel corso di sei anni da un gruppo di scimmie cercopiteche selvatiche per un totale di 128 stati di febbre in 43 scimmie e 786 giorni di febbre totali. Sono stati usati dei registratori, per prelevare i dati, in miniatura e all’avanguardia.
Nonostante lo stato di febbre, le scimmie malate non riducevano il loro livello di interazione con i resti dei membri del gruppo sociale di cui facevano parte ma ciò le metteva a forte rischio di essere aggredite o uccise.

Scimmie malate più soggette ad aggressioni

I ricercatori notavano che le scimmie malate, però, erano più vittime di aggressioni da parte di altre scimmie che volevano far avanzare il proprio livello di dominio. La febbre delle scimmie offriva a queste scimmie più competitive nuove opportunità. Ne conseguiva un livello di rischio di subire aggressioni da parte delle scimmie con la febbre sei volte più alta rispetto alle scimmie senza febbre.
I ricercatori calcolavano che su 412 giorni di febbre, il 39% di essi vedeva delle aggressioni e l’8% di essi vedeva nuove lesioni al corpo. L’80% delle vittime di aggressioni con la febbre era di sesso maschile mentre il 20% era di sesso femminile.

La massima probabilità di ferirsi da parte delle scimmie con la febbre coincideva con il periodo due giorni dopo l’inizio della stessa febbre. Si tratta di un dato, quest’ultimo, che suggerisce che le scimmie con la febbre mostravano un rischio maggiore di ferirsi, a causa delle altre scimmie, quando lo stesso stato della febbre era ormai diventato cosa stabile.
In pratica l’aggressione avveniva più spesso quando le scimmie che volevano avanzare a livello sociale erano sicure che le probabili ed eventuali vittime fossero in stato febbrile e dunque meno in grado di reagire.
Si tratta di una scelta, quella delle scimmie senza febbre, che migliora le loro possibilità di avanzare il proprio stato sociale andando a ridurre in maniera diretta le prospettive di sopravvivenza degli animali malati, come spiega McFarland.

Note e approfondimenti

  1. Feverish monkeys get kicked when they’re down – new study explores illness and aggression in wild primates | Nottingham Trent University (IA)

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