
Un comportamento mai documentato prima tra primati selvatici è stato osservato sull’isola di Jicarón, nel Parco Nazionale di Coiba a Panama. Lo studio, pubblicato su Current Biology[1], ha messo in luce un fenomeno straordinario e inquietante: giovani scimmie cappuccine che rapiscono e trasportano cuccioli di scimmia urlatrice.
Un comportamento inedito tra primati
Tutto è iniziato nel 2022, quando Zoë Goldsborough, dottoranda del Max Planck Institute of Animal Behavior, ha individuato in un video un giovane capuccino con in groppa un cucciolo di scimmia urlatrice. Era una scena mai vista prima sull’isola, da anni sorvegliata da fototrappole. Quel primo caso, che vedeva come protagonista un maschio subadulto chiamato “Joker”, ha aperto la strada a un’indagine su un comportamento tanto raro quanto bizzarro.
Una moda sociale in espansione
Dopo una breve interruzione delle osservazioni, le fotocamere hanno documentato altri giovani maschi che imitavano Joker, portando cuccioli di scimmia urlatrice per giorni interi. Si trattava di una vera e propria trasmissione sociale, simile alla diffusione di una moda culturale, un comportamento appreso per imitazione. Durante il trasporto, i capuccini continuavano a usare strumenti per nutrirsi, mentre i cuccioli si aggrappavano al loro corpo.
Comportamenti senza vantaggio apparente
A differenza di altri comportamenti sociali nei primati, questo non sembra portare benefici: non migliora lo status sociale né favorisce l’accoppiamento. Inoltre, è esclusivamente maschile. I cuccioli, privati della madre e del latte, sono spesso morti. Almeno quattro decessi sono stati confermati. Il fenomeno ha quindi un lato oscuro, mettendo in evidenza come la cultura animale possa generare effetti negativi su altre specie.
Una cultura nata dall’ozio?
Gli studiosi ipotizzano che l’assenza di predatori e di pressioni ambientali su Jicarón favorisca lo sviluppo di comportamenti creativi e potenzialmente distruttivi. La noia e l’intelligenza dei capuccini potrebbero aver acceso la miccia di questa bizzarra tradizione. Se il fenomeno dovesse espandersi, potrebbe diventare un problema per la conservazione delle scimmie urlatrici, già vulnerabili. Per questo, i ricercatori continueranno a monitorare con attenzione l’evoluzione di questa sorprendente, e inquietante, storia culturale tra primati.


