Scimpanzé lanciano pietre contro alberi e nessuno capisce perché

Uno strano fenomeno comportamentale è stato registrato da un team di primatologi dell’Istituto Max Planck per l’Antropologia Evoluzionistica di Lipsia. I ricercatori, analizzando alcuni gruppi di scimpanzé nelle foreste dell’Africa occidentale, hanno notato che alcuni esemplari maschi sono soliti scagliare sassi contro i tronchi degli alberi, per poi urlare scappare.
Il comportamento sembra essere così usuale che gli stessi ricercatori hanno notato vere e proprie pile di rocce alla base di questi alberi.

I ricercatori non hanno capito il perché di questo strano comportamento e l’unica cosa che hanno riscontrato è che gli stessi scimpanzé mostrano di preferire quegli alberi che fanno più rumore una volta scagliata la pietra.
Questo ha lasciato pensare agli stessi ricercatori si tratta di una forma di comunicazione oppure che lo stesso suono della pietra scagliata contro il tronco procuri loro una sorta di piacere, un po’ come quando noi ascoltiamo la musica.

A studiare questo comportamento è Ammie Kalan che insieme al suo team sta cercando dal 2016 di trovare una spiegazione ma senza ottenere in tal senso risultati soddisfacenti.
La ricercatrice ha pensato che gli animali possono utilizzare questo forte rumore per comunicare con altri membri del gruppo in altre zone della foresta, ad esempio per dimostrare il dominio maschile di una certa area.

Ha anche organizzato un esperimento con alcuni ricercatori francesi per testare le differenze di suono di diversi tipi di legno. La ricercatrice insieme ai colleghi ha scagliato diversi sassi di diverse dimensioni contro 13 diversi tipi di alberi e, a parte il divertimento relativo ad un esperimento del genere, ha riscontrato solo che gli alberi preferiti dalle scimmie sembrano essere quelli con un suono più duraturo e più basso.
Tra questi alberi vi è quello di treculia, un albero originario dell’Africa occidentale e del Madagascar.

I ricercatori hanno riscontrato questo strano comportamento in quattro gruppi di scimpanzé, uno in Guinea-Bissau e gli altri in Guinea, Liberia e Costa d’Avorio. La limitatezza geografica di questo comportamento suggerisce che si tratta di una sorta di tradizione culturale locale dei diversi gruppi.

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