Scioglimento dei ghiacci, comunità costiere artiche a grosso rischio secondo un nuovo studio

Uummannaq, Groenlandia (credito: Sarah Cooley)

Il ghiaccio marino che si forma lungo le coste dell’Artico è una risorsa fondamentale per questi habitat così come per le comunità, perlopiù isolate, che si trovano lungo la stessa costa. Il ghiaccio, per esempio, fornisce accesso a zone di caccia e di pesca.
Ora uno nuovo studio, pubblicato su Nature Climate Change, mostra che anche queste formazioni di ghiaccio sono a grosso rischio per quanto riguarda i cambiamenti climatici.
Utilizzando i dati meteorologici e quelli relativi ad osservazioni militari quotidiane relative a 28 comunità presenti sulle coste artiche, i ricercatori hanno determinato i tempi di scioglimento di questo ghiaccio costiero in ciascuna delle località.

Usando poi questi dati hanno creato dei modelli climatici in modo da prevedere i tempi che potrebbero intercorrere in relazione allo scioglimento di ghiaccio stesso negli anni futuri. Secondo i ricercatori già nel 2100 la stagione dei ghiacci per queste comunità potrebbe ridursi di un periodo che va dai 5 ai 44 giorni con le comunità collocate in habitat più freddi che assisterebbero alle riduzioni più marcate.
“Una delle cose più importanti per me è che anche se l’intero Artico si scalda e perde ghiaccio, vediamo risultati molto diversi da una comunità all’altra”, spiega Sarah Cooley, studentessa dell’Institute at Brown for Environment and Society (IBES) e autrice principale dello studio. “Quando si combina quella vasta gamma di risultati con il fatto che le diverse comunità hanno molte differenze sociali, culturali ed economiche, significa che alcune comunità possono subire impatti molto più grandi di altre.”

Tra le comunità che nei prossimi decenni verranno i declini più marcati in termini di riduzione del ghiaccio costiero ci sono quelle canadesi settentrionale di Clyde River e Taloyoak. Si tratta di comunità che dipendono molto dalla caccia e dalla pesca, come forma di sussistenza, nell’habitat ghiacciato.
Queste due comunità potrebbero assistere ad una riduzione del periodo annuale con presenza di ghiaccio costiero che potrebbe andare da 23 a 44 giorni. Ciò significa che le attività principali di queste comunità saranno molto più difficili da portare avanti con il rischio di dispersione o fallimento delle stesse comunità.

“Alcuni di questi luoghi sono considerati gli ultimi resti di ecosistemi veramente polari e le persone parlano molto di preservare queste aree in particolare”, spiega Johnny Ryan, altro ricercatore dell’ IBES impegnato nello studio.
Inoltre lo stesso ricercatore sottolinea che lui e i i membri del suo team, oltre ad utilizzare i dati satellitari degli ultimi vent’anni, hanno ascoltato la gente del luogo comprendendo che il cambiamento climatico è molto più marcato di quello che i dati mostrano: i racconti degli anziani di questi luoghi, che risalgono anche a 50-60 anni fa, mostrano che il cambiamento climatico in corso avuto impatto sulle stesse comunità artiche già da allora.

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