Scioglimento dei ghiacci provoca “rimbalzo” della crosta terrestre

Tassi medi di deformazione crostale previsti generati dalla perdita di massa di ghiaccio attraverso la calotta glaciale della Groenlandia dal 2003 al 2018 (credito: DOI: 10.1029/2021GL095477 - Coulson - 2021 - Geophysical Research Letters - Wiley Online Library)

Lo scioglimento dei ghiacci polari, che ha accelerato nel corso degli ultimi anni, come diversi studi hanno dimostrato, in realtà non produce solo un innalzamento dei livelli dei mari ma provoca un impatto anche sulla crosta terrestre secondo un interessante studio guidato da Sophie Coulson, ricercatrice del Dipartimento di Scienze della Terra e dei pianeti di Harvard.
La ricercatrice, insieme ai colleghi, ha utilizzato i dati raccolti dai satelliti messi in orbita intorno alla Terra proprio per monitorare la fusione dei ghiacci dalla 2003 al 2018.

Particolare movimento della crosta terrestre

Si è soffermata in particolare sui cambiamenti della crosta terrestre e si è accorta, con l’aiuto dei colleghi, che c’è stato in effetti uno spostamento orizzontale di questa sezione superiore.
Nello studio, pubblicato su Geophysical Research Letters, viene descritto questo particolare movimento che vede la crosta spostarsi orizzontalmente più di quanto non faccia verticalmente.
Per capire il movimento, la ricercatrice fa un esempio che ci riporta a scale più piccole: si pensi ad un pezzo di legno che galleggia sull’acqua. Se spingi il pezzo di legno verso il basso, otterrai un parallelo spostamento verso il basso di una certa quantità d’acqua che si trova sotto il pezzo di legno. Tuttavia se tiri fuori il pezzo di legno, potrai notare uno movimento particolare dell’acqua sulla linea verticale per riempire il vuoto creato dal pezzo di legno.

La Terra è come una struttura “elastica”

Secondo la ricercatrice dobbiamo pensare alla Terra, se vogliamo considerare le scale temporali più ampie, quelle di migliaia di anni, come se fosse una struttura elastica. La sua crosta tende a muoversi, anche se molto lentamente, più come un fluido che come una sezione dura e fissa.
Secondo la ricercatrice, mentre i ghiacci della Groenlandia e dell’Artico tendono a sciogliersi, la stessa crosta terrestre che si trova sotto queste masse di ghiaccio tende a deformarsi e l’impatto deformante può essere calcolato in centinaia, forse migliaia di chilometri.

Fenomeno cominciato migliaia di anni fa dopo fine di era glaciale

Tuttavia, come lascia intendere i ricercatori, non si tratta di un fenomeno dovuto all’odierno riscaldamento globale. Si tratta di un fenomeno che è in corso da migliaia di anni da quando l’era glaciale, iniziata circa 2,6 milioni di anni fa, è finita all’incirca 11.000 anni fa. Secondo la Coulson, la Terra sta ancora “rimbalzando” a seguito dello scioglimento dei ghiacci iniziato proprio 11.000 anni fa. Dato che il processo di scioglimento dei ghiacci richiede molto tempo, possiamo vedere le conseguenze relative alla crosta terrestre ancora oggi.
Si tratterebbe di un fenomeno di vasta portata che andrebbe considerato nello studio di diversi altri fenomeni geologici, dai movimenti tettonici fino all’attività sismica, secondo quanto riferiscono i ricercatori.

Note e approfondimenti

  1. The Global Fingerprint of Modern Ice‐Mass Loss on 3‐D Crustal Motion – Coulson – 2021 – Geophysical Research Letters – Wiley Online Library (IA) (DOI: 10.1029/2021GL095477)

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