Scioglimento del permafrost altererà topografia dell’Artico in maniera drammatica

Ricorrenze di pingos poligoni a cuneo di ghiaccio e ghiacciai rocciosi nel dominio del permafrost dell’emisfero settentrionale . Crediti fotografici: Benjamin M. Jones (b), (c) e Bernd Etzelmüller (d).( (credito: DOI: 10.1088/1748-9326/abafd5 – Environmental Research Letters)

La topografia dello stesso Artico cambierà in maniera drastica secondo un nuovo studio condotto da un team internazionale che ha analizzato in particolare gli effetti dello scioglimento del permafrost nell’Artico, effetti già analizzati da tanti altri studi che hanno dimostrato quanto possa essere grave e possa innescare eventi a catena dagli effetti nefasti.
Lo studio conferma che la morfologia stessa dei territori ricoperti di permafrost nell’Artico è sensibile molto al riscaldamento globale soprattutto perché lo stesso ghiaccio si trova in superficie e non nelle profondità. Il permafrost sta collassando e sta lentamente svanendo dal paesaggio.

“Il riscaldamento globale e un aumento delle precipitazioni non limitano la presenza di morfologie solo in quelle aree di permafrost già in disgelo, ma anche in aree estremamente fredde di permafrost denso”, spiega Olli Karjalainen, un ricercatore dell’Università di Oulu che ha realizzato lo studio.
La stessa ricerca mostra che se venissero diminuite le emissioni di gas serra nell’ambiente, le caratteristiche tipiche del permafrost dell’Artico potrebbero essere preservate già in questo secolo. Purtroppo lo stesso disgelo del permafrost provoca emissioni di gas serra nell’atmosfera e ciò non farà altro che accelerare, in un processo a catena, il riscaldamento globale in corso per tutto questo secolo, come spiega Miska Luoto, professore del Dipartimento di geoscienze e geografia dell’Università di Helsinki ed altro autore dello studio.

“Gli ecosistemi reagiscono al cambiamento climatico in modi diversi. Ad esempio, uno spesso letto di torba può proteggere efficacemente il ghiaccio macinato dal calore estivo e ritardare il processo di scongelamento. Tuttavia, il permafrost contenuto nei cumuli di palsa che si trovano nelle torbiere della Lapponia settentrionale, ad esempio, si sta scongelando rapidamente”, spiega ancora Karjalainen.
Tra l’altro la stessa scomparsa del permafrost dovrebbe provocare anche una forte riduzione della biodiversità e questo senza contare le minacce che lo scioglimento del permafrost potrebbe avere nei confronti delle aree edificate riducendo la capacità portante del suolo e rappresentando un problema serio per gli edifici, le strade e gli altri elementi architettonici.

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